QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA MICROBLADING E MICROPIGMENTAZIONE?

Cos’è il microblading

Anche il microblading è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente, che sfrutta uno strumento manuale dotato di tanti piccoli aghetti che vanno a formare una punta simile ad un bisturi.

Da questa conformazione particolare deriva il nome della tecnica, microblading, ossia piccole lame che producono micro-taglietti sulla cute, dove si deposita il colore.

La tecnica viene da molti definita “ pelo a pelo ” poiché sembra restituire un risultato davvero realistico del sopracciglio.

In realtà, anche in questo caso, molto dipende dalla mano di chi lo esegue, ma è fuori di dubbio che, se praticato da esperti del settore, l’effetto finale sarà molto naturale

Microblading e Dermopigmentazione con dermografo a confronto

Entrambe prevedono l’inserimento di pigmenti organici sottopelle.

Entrambe le metodiche sono semipermanenti e richiedono prima o poi dei ritocchi.

Tecnica

Il microblading è una tecnica manuale; la dermopigmentazione è una tecnica meccanica;

Il microblading non è adatto a tutti i tipi di pelle.

Ad oggi anche la Dermopigmentazione con dermografo è in grado di effettuare lavori iperrealistici e pelo a pelo anche più del microblading se effettuato da veri esperti del settore.

Guarigione

il microblading si basa sul principio del graffio profondo e può persino lasciare cicatrici. Immediatamente dopo il microblading non ci sono croste, ma le “strisce sfregiate” hanno un periodo di guarigione più lungo rispetto a un trattamento di dermopigmentazione che oscilla tra i 10 e i 30 giorni.
Anche il processo di rigenerazione della pelle richiede molto tempo (2-3 mesi).

Dermopigmentazione con dermografo: anche con il dermografo possiamo disegnare i peletti in maniera molto realistica e nei giorni seguenti si formano delle piccole crosticine che non possono essere strappate perché potrebbero portare via con se il pigmento impiantato ma quando vengono via non ci saranno cicatrici perché è una tecnica più delicata e meno invasiva che lascia meno margine di errore (è una tecnica più difficile da imparare all’inizio ma con la pratica diventa sicuramente la più sicura e delicata). Una settimana dopo, la croste vanno via.

Risultato

Microblading: Immediatamente dopo la sessione, le incisioni sotto forma di peli sono uniformi e belli, ma sfortunatamente dopo la guarigione, questo schema non è conservato nella maggior parte dei casi. Le ferite guariscono e iniziano a contrarsi, i capelli sono storti, distorti e la vernice intasata inizia a scurirsi e sembra innaturale.

foto da internet

Dermopigmentazione con dermografo: dopo che le croste sono andate via, è ancora troppo presto per valutare il risultato. Il pigmento si rafforzerà gradualmente e dopo 4-6 settimane viene eseguita una ribattitura per ottenere un effetto più bello, intenso e perfezionare ancor di più la forma, lo spessore, il colore.

Dolore

Tutto dipende dalla sensibilità individuale del corpo e dalla qualità dell’anestesia utilizzata

Microblading: Secondo numerose recensioni di clienti, questo metodo è più doloroso della dermopigmentazione, a causa della forte profondità di penetrazione dell’ago.

Dermopigmentazione con dermografo: il principale indicatore di assenza di dolore, il fatto che molte ragazze si addormentano durante questa sessione.

Va specificato però che molto dipende anche dall’anestetico che si usa, dalla correttezza della prestazione e dalla soglia della sensibilità.

Persistenza e correzione:

Microblading: questo metodonon è adatto a tutti i tipi di pelle infatti sulla pelle grassa dura meno tempo.

Dermopigmentazione con dermografo: necessità di regolare il colore e la forma dopo 4/6 settimane dopo la pigmentazione. In questo caso il trattamento durerà tra 1-2 anni, dopo di che schiarisce fino ad essere completamente eliminato dal corpo. La procedura di rinforzo annuale è denominata ”ritocco”, in cui è possibile modificare il colore e la forma in una più moderna.