Cellulite: quando a causarla è la postura


La portiamo con noi ogni giorno, sia in piedi che quando siamo sedute. Ci caratterizza e (addirittura!) modula le nostre relazioni con gli altri. Ma non è finita: ha un impatto decisivo sulla nostra salute ed è determinante sulla nostra percezione della fatica e del dolore.

Può essere la causa n°1 della cellulite: hai capito di cosa sto parlando?

E’ lei, la protagonista quasi invisibile del nostro benessere: la postura.


La postura è lo stratagemma corporeo per resistere alle forze ambientali, una su tutte la forza di gravità che “pesa” su di noi spingendoci verso il basso.

Nonostante stare eretti e camminare siano fra le prime “arti” di cui diventiamo capaci, a quasi tutti noi succede di adottare, col tempo, una posizione scorretta, ricurva, piegata, incavata, inclinata lateralmente o sporgente, all’infuori. Una posizione che, oltre ad affaticarci, rende progressivamente asimmetrico il nostro corpo e lo espone a danni gravi e, qualche volta, irreversibili.

Alcuni esempi? La stanchezza cronica, l’ernia del disco e perfino la cellulite.

Il peso delle borse della spesa, sollevate in modo errato, ore e ore trascorse alla scrivania, inclinati sul pc o sul cellulare, l’utilizzo di calzature non adeguate, sono solo alcune delle abitudini che possono davvero farci del male! L’avresti mai immaginato?

Glutei poco sodi, cellulite e pelle a buccia d’arancia sono per certo la conseguenza che ci tocca più da vicino di una cattiva postura corporea. La riduzione degli inestetismi della cellulite, lo snellimento di cosce e fianchi, la tonificazione dei muscoli addominali e dei glutei che si ottengono dopo un lavoro di rieducazione posturale ne sono la prova!

Secondo il parere del mondo medico, la cellulite rientra oramai a pieno titolo nelle problematiche dovute ad un “riadattamento” posturale del nostro corpo.


Hai presente quando camminiamo?

C’è un breve momento in cui il corpo poggia su un solo arto inferiore. Il bacino, in quella fase, dovrebbe rimanere parallelo al suolo, senza scendere lateralmente, grazie all’attivazione dei muscoli del gluteo (si chiamano piccolo e medio gluteo).

Sfortunatamente questo non accade sempre: il bacino si inclina e i muscoli piccolo e medio gluteo non si contraggono come dovrebbero. A contrarsi sono, invece, il muscolo tensore della fascia lata (un piccolo muscolo situato nella parte laterale esterna della coscia) e il muscolo piriforme (un muscolo triangolare, situato più in profondità dei glutei), costretti a subire un sovraccarico di lavoro.

Quest’attività muscolare anomala richiede a tensore e piriforme una quantità supplementare di energia localizzata. E’ proprio per questo che l’organismo risponde al nuovo bisogno creando un deposito adiposo in singole aree come i glutei e le cosce.

Non è tutto: un cattivo o parziale appoggio del piede a terra impedisce la spremitura della “pompa plantare”, una rete di capillari presenti nella pianta del piede, e rende difficoltosa la risalita del sangue venoso verso il cuore.

E tu? Hai una postura scorretta?

Se è così, la soluzione c’è ed è imparare a mantenere una posizione ottimale per l’intero organismo, nel corso di tutta la giornata, in ciascuna delle attività, facendo della colonna vertebrale il tuo epicentro del benessere.


Qui puoi trovare qualche consiglio che forse non conosci:

➡️ Quando ti siedi, assicurati di avere la schiena diritta e le spalle rilassate, rivolte all’indietro.

➡️ Non incrociare le gambe per non ostacolare la circolazione sanguigna: fai aderire le piante dei piedi al pavimento e allunga le gambe quando ti è possibile.

➡️ Quando stai in piedi, ripartisci il peso su entrambe le gambe, tenendo le spalle aperte e le ginocchia leggermente flesse.

➡️ Quando cammini, non tenere la testa bassa: eviterai dolori cervicali.

➡️ Appoggia sempre bene i talloni a terra e, successivamente, le punte dei piedi.

➡️ Scegli materasso e cuscino di qualità, cambiandoli con regolarità.

➡️ Quando guidi l’auto, mantieni nuca e schiena bene adese allo schienale.

➡️ Regola il sedile dell’auto in modo da consentirti di arrivare al volante e ai pedali con facilità.

Ti hanno detto che stai “tutta storta”? Sei tu stessa ad accorgerti che la posizione che adotti per stare alla scrivania non è delle migliori?
Ti sei accorta di avere un po’ di cellulite?

Ora lo sai: la cattiva postura potrebbe esserne la causa.

Ma sai anche che correggerla e sbarazzarsi degli inestetismi della cellulite è possibile.

Inizia provando il Nostro Trattamento #NoFilters Beyouti Secrets.

Spesso non ci rendiamo conto di quanti problemi può causare una postura scorretta.

Molto frequentemente infatti, i problemi legati al mal di schiena, a volte ai piedi o addirittura di tipo circolatorio, come alcuni stadi della cellulite, possono essere dovuti ad una postura sbagliata.

Generalmente quando la postura scorretta accompagna la cellulite, è possibile intervenire risolvendo il problema alla radice, cioè correggendo i nostri movimenti quotidiani con gli esercizi.

Oltre all’attività fisica, in questo caso, è consigliabile riguardare il proprio stile di vita alimentare, è possibile infatti che postura e cellulite siano uniti da più fattori e non solo quello osteo-muscolare.

In genere, se la cellulite è causata dalla postura, almeno in parte, si verificherà più frequentemente a lato dei glutei e sopra la coscia, cioè nella zona che vine più comunemente chiamata “coulotte de Cheval”.


Da che dipende?

Se guardandoci allo specchio ci rendiamo conto di aver adottato una postura sbagliata, può dipendere da vizi che si verificano nelle azioni quotidiane oppure può dipendere da un problema strutturale, per esempio se soffriamo di scoliosi, di ipercifosi o di iperlordosi.

Per correggere la postura però, possiamo intervenire riprogrammando il nostro corpo, partendo dalle azioni sbagliate che compiamo ogni giorno, da quei movimenti che il nostro corpo non è più in grado di eseguire. In che modo? Di seguito indichiamo alcuni esercizi per correggere la postura.

Pilates:

Svolgere attività fisica in maniera costante è fondamentale, la ginnastica posturale e il pilates sono già un buon punto di partenza, permettono infatti di tonificare i muscoli e correggere posizioni sbagliate. Oltre a migliorare la mobilità di articolazioni e schiena, regalerà se eseguito con costanza, anche un fisico tonico e asciutto.

Stretching:

Qualunque sia l’attività sportiva che si voglia praticare, è bene non dimenticare mai gli esercizi di stretching.

Ecco i migliori esercizi per ogni zona muscolare:

  • Per il collo: Con la schiena dritta e staccata dallo schienale, le braccia rilassate e le mani appoggiate alle ginocchia, portate il mento a toccare il petto con un movimento lento e profondo e, sempre lentamente, risalite. L’esercizio va ripetuto una decina di volte per 3 sessioni.
  • Per i dorsali: Seduti con il busto ben eretto, le gambe incrociate e le mani dietro la nuca, portare i gomiti all’indietro il più possibile. Effettuare almeno 4 movimenti per 10 ripetizioni, avendo cura di mantenere la posizione per qualche secondo ogni volta.
  • Per i lombari: Da seduti, portare il busto verso le cosce, le mani toccano i piedi o le caviglie. Mentre si scende, buttare fuori l’aria dalla bocca e restare fermi (senza “molleggiare) per 15 secondi, poi risalire inspirando l’aria dal naso. Da ripetere almeno quattro volte.
  • Per gli addominali: Con la schiena dritta e appoggiata allo schienale e le braccia diritte allungate verso il soffitto: allungare le mani il più possibile verso il soffitto mantenendo la schiena appoggiata alla sedia, inspirando ed espirando profondamente, mantenere la posizione per qualche secondo. Da Ripetere 4 o 5 volte per 10 sessioni.
  • Per le cosce: in piedi, appoggiare una mano ad una parete per mantenere l’equilibrio, quindi portare un piede verso i glutei e afferrarlo con la mano. E’ bene avvicinarlo il più possibile ai glutei, mantenendo la posizione per qualche secondo, procedere poi cambiando gamba. Sono consigliate almeno cinque ripetizioni per gamba da ripetere per 10 sessioni in totale, quindi 25 movimenti per gamba.

Fra i trattamenti di estetici più efficaci, emerge senza dubbio quello non invasivo di BeYouTi, in grado di recidere i setti fibrosi che causano la buccia d’arancia. Il trattamento può ridurre il problema anche in una sola seduta, in relazione al grado di cellulite sviluppata. In questo caso sarà necessaria un primo appuntamento con una delle nostre consulenti di bellezza che indicherà tempi e modalità dei trattamenti.

QUANTO E’ IMPORTANTE LA POSTURA RISPETTO GLI INESTETISMI DEL CORPO ?

Conosciamo esattamente l’influenza che ha sulla forma del corpo la nostra postura ?

Quotidianamente nell’ambito delle nostre attività, utilizziamo il corpo in diversi movimenti, posizioni statiche e sforzi fisici, ma non sempre abbiamo consapevolezza delle ripercussioni che eventuali errori di postura causano a muscolatura, strutture tendinee e articolazioni compromettendo benessere e forma fisica.

LA POSTURA è la posizione del corpo umano nello spazio.

Il singolo individuo adatta la propria postura  in funzione della vita che conduce , i principali elementi influenzanti sono :

– posizioni ripetute e mantenute nel tempo (come quelle professionali)

– traumi fisici

– difficoltà respiratorie (non necessariamente patologiche)

– errata occlusione dentale

NELLE DONNE è piuttosto frequente il cattivo allineamento del bacino. Perché succede?

Perché stando a riposo, viene caricato tutto il peso del corpo in una delle due gambe. L’uso di tacchi alti oppure portare borse molto pesanti sulla stessa spalla accentuano il problema.

Questo insieme di condizioni, ( ed altre meno frequenti) creano compensazioni  alla struttura fisica che determinano l’insorgere di : rallentamenti alla circolazione linfatica e conseguenti edemi e ristagni di liquidi che se non trattati possono dare origine a cellulite,  inizialmente al 1° stadio fino al più grave e dolente 3° stadio , come alla comparsa di problemi a carico del sistema vascolare , dal semplice capillare dilatato a vere patologie venose.

Anche tutto l’apparato muscolo scheletrico risentendo delle errate compensazioni posturali  genera : perdita di tono muscolare (e di conseguenza tissutale) nei distretti muscolari in cui i giusti movimenti sono inibiti da posizioni sfavorevoli , contratture e rigidità a carico invece dei muscoli che vengono investiti dal carico della compensazione posturale.

Per prevenire o alleviare l’insorgenza delle problematiche legate a questi atteggiamenti compensatori è importante acquisire le giuste informazioni riguardo il modo in cui stare in piedi e muoversi durante le attività quotidiane ;

si tratta di ERGONOMIA , ovvero le tecniche migliori per eseguire le abituali attività con un ottimale distribuzione del carico per il corpo.

L’assetto ideale del corpo è legato all’ASSE LONGITUDINALE : linea immaginaria che attraversa il corpo dall’alto (vertice della testa) al basso (tra i due talloni). 

Praticamente nessuna delle curve naturali della colonna vertebrale deve essere accentuata né ridotta , le orecchie , le spalle e il bacino devono essere tenuti gli uni sopra gli altri su un asse perpendicolare a quello dei piedi.

E’ quindi molto importante, ma poco diffusa, l’abitudine di prestare attenzione alla nostra postura in ogni luogo e in ogni momento: quando stiamo facendo la fila al supermercato, quando ci sediamo sulla metro o mentre guardiamo la televisione in casa :

  • QUANDO SI STA IN PIEDI – le ginocchia un po’ flesse, il petto aperto affinché i muscoli addominali si espandano e ci permettano di respirare correttamente e il peso ripartito in entrambe le gambe.
  • QUANDO SI CAMMINA – Il collo e la testa devono mantenersi eretti, non bisogna guardare a terra perché potrebbe causare dolori cervicali. Bisogna toccare il pavimento prima con il tallone e poi con la punta del piede.
  • QUANDO CI SI SIEDE – il bacino in contatto con lo schienale della sedia, la zona lombare che stacca, in modo da mantenere la curva  lombare , la zona dorsale di nuovo in contatto con lo  schienale e la testa sta ben eretta.

Esercizi ideali per correggere la postura del CORPO FEMMINILE sono quelli di autoconsapevolezza: “per vivere in armonia, è necessario essere in contatto con il proprio corpo”.

 I consigli che dò sempre per applicare bene questa tecnica sono questi:

  1. Mettiti in piedi in modo possibilmente rilassato;
  2. Porta la tua attenzione alle tue gambe e piedi; al modo in cui la tua pianta dei piedi aderisce perfettamente alla suola della scarpa e al terreno;
  3. Senti il peso del tuo corpo che poggia su gambe  e piedi;
  4. Esegui alcune respirazioni controllate;
  5. Allinea i piedi, e i fianchi, cercando una spinta verso il basso
  6. Allinea le spalle e le orecchie cercando una spinta verso l’alto.

Di fronte ad uno specchio, allineiamo il corpo e analizziamo le sensazioni. In questo modo, quando sarete da un’altra parte, vi potrete accorgere se state mantenendo la posizione giusta.

I migliori oli essenziali per Dry Brushing + cellulite


Innanzitutto, la brutta notizia: la tua cellulite è probabilmente qui per rimanere. Ta-Taaan. Ma ci sono buone notizie! Uno dei modi migliori per ridurne l’aspetto è con spazzolatura a secco e oli essenziali.

Probabilmente hai sentito parlare di alcuni dei vantaggi della spazzolatura a secco. Fa muovere il tuo sistema linfatico, che a sua volta aiuta il tuo corpo a rimuovere le tossine e può aiutare a lisciare la cellulite. Inoltre, otterrai un’eccellente esfoliazione per tutto il corpo.

Se fai la doccia al mattino, la spazzolatura a secco è un modo eccellente per scrollarti di dosso la lentezza e svegliarti. Alcuni minuti di spazzolatura a secco aumenteranno la circolazione e ti daranno una pelle più morbida. E, come nella maggior parte delle cose, gli oli essenziali possono rendere la routine più efficace e l’esperienza ancora più fantastica. Ecco un breve elenco di alcuni dei migliori oli essenziali per la cellulite.


I migliori oli essenziali per la cellulite

Crea la tua miscela con oli essenziali che hanno proprietà anti-cellulite. I tre principali benefici dell’olio essenziale per la cellulite sono aiutare il corpo a rilasciare fluidi, tonificare la pelle e stimolare la pelle. L’uso della spazzola può aiutare a stimolare anche il flusso di sangue alla pelle.


Riduzione ritensione idrica

Finocchio, bacche di ginepro e geranio purificano la pelle e riducono il gonfiore.

1. Bacca di ginepro

le proprietà diuretiche del ginepro riducono la ritenzione idrica mentre le sue proprietà antiossidanti stimolano la circolazione e il sistema linfatico per aiutare il corpo a eliminare le tossine.

2. Finocchio

Il finocchio è spesso usato per alleviare disturbi digestivi, come indigestione, crampi e gas. Queste azioni detergenti aiutano anche a eliminare le tossine e a ridurre la ritenzione idrica.

3. Geranio

Il geranio agisce come diuretico e stimola la circolazione e il flusso linfatico per ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica.


Oli tonificanti

Il rosmarino, il pompelmo e il cipresso aiutano a tonificare la pelle per ridurre il rilassamento cutaneo, migliorare la consistenza della pelle e dare un aspetto più liscio alla pelle.

1. Pompelmo

Il pompelmo tonificante e rassodante rinfresca la pelle mentre tonifica il tessuto cadente. L’olio di pompelmo contiene bromelina, un enzima antinfiammatorio che può aiutare a promuovere la salute della pelle e ridurre l’aspetto della cellulite. Inoltre il profumo può anche ridurre il desiderio di cibo.

2. Rosmarino

Un forte astringente, il rosmarino viene utilizzato localmente per stimolare la circolazione, eliminare i blocchi linfatici, tonificare e rassodare la pelle.

3. Cipresso

Le proprietà astringenti del cipresso contrastano l’aspetto della cellulite asciugando, rafforzando e tonificando la pelle. E come il ginepro, elimina i liquidi in eccesso e aumenta la circolazione.


Oli Riducenti

Caffè, citronella e pepe nero stimolano ed energizzano la pelle, aumentano il metabolismo e fanno fluire i liquidi.

1. Caffè

L’olio di caffè contiene una piccola quantità di caffeina che eccita e stimola il corpo. Inoltre ha lo stesso aroma di risveglio della tua birra mattutina.

8. Citronella

Il profumo edificante della citronella è rinfrescante ed energizzante. Usato localmente, l’olio stimola il flusso sanguigno e allo stesso tempo rilassa i muscoli.

9. Pepe Nero

L’olio piccante di pepe nero ha proprietà riscaldanti naturali che fanno fluire il sangue. Quel calore ti fa anche sudare, il che aiuta a ridurre l’accumulo di liquidi e purifica il corpo dall’interno.

10. Legno di Cedro

L’olio di cedro stimola il sistema circolatorio e funge da astringente per tonificare la pelle.

Altri oli utili includono betulla dolce, salvia e limone.


Come creare le miscele di oli anticellulite per il corpo

Occorrente:

  • Bottiglia di vetro da 30ml
  • Poco meno di 30ml di olio vettore (olio di mandorlasemi d’uva, etc)
  • 18 gocce di olio essenziale per ottenere una diluizione al 2% (vedi miscele di seguito)

Aggiungi le gocce di olio essenziale nella bottiglia di vetro, quindi riempi il resto con olio vettore. chiudere con il tappo e agitare per combinare. Da utilizzare con la spazzolatura a secco.

Aggiungi 3-5 gocce di olio sul palmo della mano. Fai scivolare le setole della spazzola asciutta sul palmo, saturando le setole con la miscela di olio essenziale.

Inizia a spazzolare sempre spazzolando nella direzione del cuore. Ecco un video tutorial sul lavaggio a secco per mostrarti come.

Puoi anche applicare sulla pelle usando come olio da massaggio o aggiungere alcune gocce in acqua nella vasca da bagno. Strofina eventuali goccioline d’olio galleggianti sulla pelle mentre ti immergi.


Alcuni esempi di miscele di oli essenziali per la cellulite:




Come sempre, questo non è un consiglio medico ma personale quindi ti consigliamo di parlare con il tuo medico.




Cellulite: breve storia triste


Nel 2020 ci sembra, ormai, di conoscere proprio tutto sulla cellulite.

Una cosa che sappiamo, per esempio, è che ci sta così antipatica che rimaniamo sbigottite se, in spiaggia o nello spogliatoio della palestra, vediamo un paio di glutei femminili che ne sono privi.

E, con un po’ di invidia, cerchiamo con lo sguardo qualche altro difetto.

Dobbiamo poi fare i conti con una grandissima verità: quello strano meccanismo che noi donne over 40 inneschiamo quando facciamo finta di sembrare disinteressate all’aspetto frastagliato e tremolante delle nostre gambe affette dalla cellulite.

Come se proprio non ci importasse, ma della cellulite ci interessa eccome!

E’ sempre stato così? A giudicare dai dipinti barocchi o rinascimentali (e non solo), no.

La Source  (1868)
Gustave Courbet

Breve storia della cellulite.

Può sembrare incredibile, ma il termine “cellulite” si è materializzato per la prima volta nella storia nel 1873. Era l’anno della dodicesima edizione del Dictionnaire de médecine diretto da Littré e Robin, dove veniva descritta come “un’infiammazione dei tessuti cellulari o laminari”. 

Dictionnaire de médecine 1873

Dalla sua definizione alla sua comparsa nella società come “problema” sono dovuti passare una manciata di decenni: solo negli anni 20, i medici iniziano a parlarne come di una malattia da intossicazione del corpo.

Il merito va, sicuramente, anche alla progressiva antipatia per un altro male: l’obesità.

Tra la fine degli anni ’20 e tutto il decennio successivo, il grasso diventa proprio out e la moda propone un modello di donna assolutamente longilineo e privo di curve. Nascono abiti e reggiseni capaci di comprimere le rotondità, imponendo al corpo forme dritte e geometriche.

L’anno 1933 è decisivo per la storia della cellulite: su una nota rivista, appare descritta come “il problema femminile” e su altri giornali compaiono articoli con definizioni davvero spaventose.

Qualcuno scrive che la cellulite sarebbe dovuta a un misto di urine intrappolate qua e là nel corpo umano.

La cellulite, in poco tempo, diventa la malattia della donna moderna che lavora, è stressata e vive in una città fortemente inquinata.


La prima idea di check-up diagnostico.

Woman looking through a magnifying glass

Proprio in quegli anni si fa strada l’idea che la cellulite sia di tanti tipi: pelvica, ginecologica, delle caviglie, dei glutei, e che gli step preliminari per trattarla siano osservare, palpare, pizzicare la zona interessata.

Nasce – potremmo dire – il check-up diagnostico, quell’importantissima fase del trattamento dell’inestetismo che mira a studiarlo e comprenderlo per trovare la soluzione più efficace.


La cellulite come ossessione.

L’ossessione per la cellulite scatterà pienamente solo negli anni 60, in America, per fare la sua marcia trionfale, questo inestetismo sceglie un anno decisamente non casuale: il 1968, anno di lotte giovanili, manifestazioni, hippie, femminismo, pacifismo e libertà.

Ed anche l’anno in cui appare un nuovo articolo dal titolo

Cellulite, the new word for fat you couldn’t lose before 

(Cellulite, la nuova parola per il grasso che prima non potevi perdere). 

VOGUE – APRIL 15, 1968

L’ansia da cellulite aveva ormai avuto inizio e le lettrici scrivevano terrorizzate alle loro riviste preferite per sapere se fossero malate.


Il termine entra nei nostri vocabolari solo di recente.

Se negli anni 80 del secolo scorso la cellulite era ancora descritta con il suo significato originale di infiammazione, negli anni 90 a questa idea si affianca quella di cellulite come accumulo di ciccia.

La Treccani, alla voce cellulite, riporta: 

“Nel linguaggio comune, presenza di adipe non uniformemente distribuito nelle parti esterne del corpo, soprattutto nelle donne”.

Ed è così che la cellulite – che esiste da sempre – diventa il cruccio femminile dell’epoca moderna.

E tu?

Ne sei ossessionata?




Esfoliazione Corpo


Imperfezioni, disomogeneità cutanee, parti cheratinizzate o ispessimenti e strati di cellule morte costituiscono una barriera, che ostacola e diminuisce l’efficacia di qualsiasi trattamento. Anche il migliore!

Per ottenere risultati sempre al top per tutti i trattamenti è dunque necessaria un’ottima esfoliazione, indispensabile per preparare la pelle ad ottenere i migliori risultati dai trattamenti specifici, derivanti dalla nostra esperienza.

Quando la cute dei nostri clienti presenta imperfezioni, ispessimenti, parti cheratinizzate o appare spenta e sfruttata, prima di iniziare qualsiasi trattamento è necessario levigarla, detossinarla e liberarla dagli strati di cellule morte e dalle imperfezioni che la soffocano e impediscono il suo naturale processo rigenerativo.

Per offrirti il meglio e permetterti di superare i confini dell’estetica tradizionale e rendere i nostri trattamenti professionali unici ed innovativi, abbiamo pensato a queste formule brevettate, che uniscono l’efficacia dei massaggi (levigante-snellente e levigante drenante) con un’estrema praticità. Abbiamo combinato lo scrub minerale con il suo attivatore. Una volta terminato il massaggio esfoliante, gli scrub bifasici si eliminano dopo soli due minuti di posa dell’attivatore, con l’ausilio di carta assorbente. Non perdere l’occasione di usufruire dell’esfoliazione professionale contro gli inestetismi della pelle, della cellulite e della ritenzione idrica più innovativi direttamente a casa tua.


SCRUB BIFASICO ADIPOCELL

Formula brevettata.

Da usare su cute integra.

Da usare su cute integra.

Consigliato per tessuti interessati alla presenza di inestetismi della cellulite e adiposità localizzate.

Contiene:

  • estratto di Stevia e matè
  • estratto di curcuma
  • estratto di zenzero
  • olio di oliva biologico
  • caffeina
  • fosfatidilcolina .

Come si usa:

applicare lo scrub sulle zone del corpo da trattare e massaggiare con movimenti circolari per favorire l’esfoliazione. Lasciare in posa alcuni istanti. Nebulizzare l’attivatore in modo omogeneo, lascia reagire 1/2 minuti infine eliminare ogni residuo con carta assorbente.


SCRUB BIFASICO DRENCELL

Formula brevettata.

Da usare su cute integra.

Consigliato per i tessuti interessati dalla presenza di inestetismi della ritenzione idrica.

Contiene:

  • estratto di alga Nori
  • estratto di finocchio marittimo
  • fosfatidilcolina
  • caffeina
  • estratto di edera biologica
  • estratto di tarassaco
  • olio di oliva biologico.

Come si usa:

Applicare lo scrub sulle zone del corpo da trattare e massaggiare con movimenti circolari per favorire l’esfoliazione. Lasciare in posa alcuni istanti. Nebulizzare l’attivatore in modo omogeneo, lasciare agire 1/2 minuti, infine eliminare ogni residuo con una carta assorbente.


ATTIVATORE PER SCRUB BIFASICO

Spray per rimuovere gli scrub bifasici

Contiene:

  • estratto di fieno greco biologico
  • estratto di ippocastano biologico.

Come si usa:

Dopo il massaggio-scrub, erogare l’attivatore nebulizzando in modo uniforme sulle zone trattate, lasciar agire 1/2 minuti e procedere quindi con la rimozione di ogni residuo con carta assorbente. Non è necessario risciacquare.




Le 5 regole per sconfiggere la cellulite


Ecco le 5 regole che ti aiuteranno a sconfiggere la cellulite, ma soprattutto che ti faranno evitare gli errori che ti hanno impedito fino ad oggi di ottenere risultati.


Cosa è la cellulite?

La Cellulite è comunemente conosciuta così, ma il giusto termine è PEFS, ovvero “pannicolopatia edematofibroscrelotica”. Tecnicamente è una condizione collegata ad una stasi micro circolatoria dell’ipoderma, che causa un’alterazione dello scambio plasmatico tissutale.

Il Pannicolo Adiposo, un tessuto posto sotto la cute (che rappresenta una riserva attiva di energia legata al nostro metabolismo definito scientificamente bilancio calorico), se diminuisce (attraverso l’attivita’ fisica o con minor apporto di calorie) la riserva si riduce (lipolisi); quando invece aumenta si verifica un deposito di grassi (liposintesi).

Come tutti i tessuti del nostro organismo il Pannicolo Adiposo ha come impalcatura di sostegno il tessuto reticolare ed il collagene, ed una vascolarizzazione denominata microcircolo.

Attraverso il microcircolo il tessuto adiposo fornisce energia all’organismo (energia che se in eccesso può accumularsi sotto forma di grasso).

Alterazioni vascolari e ormonali, aggravate da una vita sedentaria, stress, un’alimentazione non corretta e mal bilanciata, irregolarità intestinale, mal funzionamento epatico e ritenzione idrica marcata, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo, ma soprattutto sul microcircolo.

La Cellulite è un fenomeno che si può manifestare sia nelle donne obese, che in quelle normolinee o magre.

GLI STADI DELLE CELLULITE

All’inizio il processo cellulitico è legato alla microstasi sanguigna e linfatica locale, che provoca un alterato ricambio con trasudamento e infarcimento tissutale; dopodichè la malattia si evolve in 4 stadi:

STADIO CONGESTIZIO: Alterato drenaggio dei liquidi interstiziali, aumento del volume degli adipociti, iniziale dissociazione delle fibre elastiche connettivali (buccia d’arancia).

STADIO ESSUDATIVO-INFILTRATIVO: L’epidermide si assottiglia divenendo fragile e disidratata, alla palpazione iniziano la dolenza e i micronoduli.

STADIO ORGANIZZATIVO-FIBROSO: Blocco dell’eliminazione dei carboidrati, blocco del circolo linfatico e capillare, macronoduli alla palpazione.

FIBROSI CICATRIZIALE: Gravi ingrossamenti della pelle.


Bene, ora che hai le idee più chiare su cosa è realmente la cellulite sei pronta per avere ciò che ti ho promesso!! Ogni giorno ricevo e rispondo a domande da parte di molte su cosa fare per migliorare questo inestetismo; una cosa che noto, dalle domande che ricevo, è tanta confusione e tante informazioni sbagliate, che creano convinzioni sbagliate.

1) LA CELLULITE SE DIMAGRISCO MI VA VIA??

🚫FALSO: la cellulite non è data da un problema di peso, altrimenti le magrissime non dovrebbero averla, e ti assicuro che non è così!!

2) SE VADO IN PALESTRA E FACCIO 2 ORE DI ATTIVITÀ INTENSA 2 VOLTE LA SETTIMANA ELIMINO LA CELLULITE??

🚫FALSO : posso assicurarti che non tutte le attività di fitness sono di aiuto per la cellulite, anzi alcune di esse se non inutili possono, in alcuni casi, essere dannose.

3) SE METTO LA CREMA XY PER LA CELLULITE MI AIUTA?

🚫FALSO: prendere un qualsiasi prodotto per la cellulite senza il consiglio di una specialista (e non parlo di quello di una porgitrice del prodotto che sta dietro un bancone di una profumeria o farmacia) ed applicarlo sul corpo, senza aver prima preparato il tessuto, non solo non servirà a nulla, ma ti farà anche spendere soldi. Presta attenzione a quello che acquisti in quanto in alcuni prodotti si trovano sostanze che vanno ad agire sulla tiroide. Occhio quindi!!


Le 5 regole per combattere la cellulite:

1. La lotta contro la cellulite, come avrai ben capito, non si può limitare ad una sola azione circoscritta ma è una vera battaglia a tutto campo. Bisogna impegnarsi ed essere costanti, seguire uno stile di vita sano e ben bilanciato, osservare alcune piccole regole come la tua BEAUTY ROUTINE, et voilà vedrai che risultati!!!!

Ed ora entriamo nel vivo dei consigli.

2. Alimentazione: ecco alcuni alimenti che non dovranno mai mancare nell’arco della tua giornata, poiché ti aiuteranno a combattere la ritenzione dei liquidi e la cellulite.

🍏FRUTTA:
🍓Prediligi i frutti di bosco in quanto sono ricchi di flavonoidi e ti aiutano a rinforzare i capillari.
🍍Mangia ananas: aiuta ad aumentare il drenaggio dei liquidi.
🍊 Pompelmo, prima dei pasti ti aiuterà a smaltire i grassi.

🌱VERDURE :
🍃Si, a tutte le verdure a foglia verde (spinaci, cicoria, scarola, rucola). Aiutano il tuo fegato a smaltire con più facilità tossine e ad aumentare la motilità dell’intestino; mangia regolarmente queste verdure come contorno, preferisci quelle cotte a pranzo e via libera alle crude la sera, per cena.

🍞CARBOIDRATI:
🌾Scegli preferibilmente le farine integrali in quanto aiutano il metabolismo e la funzionalità del fegato.

🍖PROTEINE : uova, carne, pesce e legumi; alternali più che puoi durante i pasti così che la tua alimentazione non diventi noiosa.

3) 🚰BEVI BEVI BEVI:
💧Almeno un litro mezzo di acqua al giorno lontano dai pasti (sono circa 8 bicchieri). Prendi la sana abitudine di bere la mattina a digiuno un bicchiere di acqua tiepida con un po’ di limone spremuto, aiuta a depurare il fegato e aumenta il drenaggio dei liquidi.

4) 💪 ALLENAMENTO :
Ti consiglio di camminare in modo sostenuto per almeno 30’ al giorno: ti garantisco che se lo farai vedrai i risultati già dopo una settimana.

5) 💆🛀 LA TUA BEAUTY ROUTINE :
Qui ci sta molto da dire, ma per ora ti chiedo un sforzo minimo e quando sarai diventata brava andremo avanti. In questa fase è proprio la costanza che ti premia: se non sei disposta ad impegnarti allora vuol dire che ti meriti la cellulite che hai!!

Per ora come primo step inizia con il preparare la pelle:

🚿 2 volte a settimana, sotto la doccia utilizza uno scrub e appena finita applica su tutto il corpo una crema idratante e nutriente.

Bene adesso che sai le cose giuste da fare per iniziare a prenderti cura della tua cellulite, devi solo agire!!



CELLULITE


CONOSCERLA PER COMBATTERLA!

La cellulite, termine improprio per una patologia che prende il nome di pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica(di seguito solo PEFS) è provocata da un’alterazione del tessuto connettivo, del sistema nervoso e linfatico e dalla degenerazione infiammatoria delle cellule adipose sottocutanee.

Come si forma?

la ‪‎PEFS‬ (pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica) e le ‪adiposità‬ ‪localizzate‬ sono caratterizzate da una iperplasia (causata nella maggior parte dei casi dagli estrogeni) delle cellule adipose.
In genere l’accumulo di grasso eccessivo è localizzato a livello gluteo-femorale. In questo caso la funzionalità vascolare non è compromessa, come invece accade per la PEFS.
La PEFS è una patologia micro-circolatoria che interessa il connettivo sottocutaneo: si verifica infatti un rallentamento del flusso a carico dei capillari per la formazione di placche cellulitiche che, comprimendo sia vasi sanguigni che i nervi, ostacolano gli scambi nutritivi nei tessuti.
L’accumulo di tossine determina uno stato infiammatorio che a sua volta provoca un aumento del volume degli adipociti e nella fase iniziale, la dissociazione delle fibre elastiche connettivali, con il tipico aspetto a “buccia d’arancia”.


GLI STADI DELLA CELLULITE

PRIMO STADIO

La cellulite edematosa si riconosce dall’aspetto della pelle che appare spugnosa e pastosa. Inoltre, è evidente un gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi nell’ipoderma (edema) ed all’accumulo di tessuto adiposo. L’unico sintomo che si riscontra è il senso di peso agli arti inferiori.

L’edema è un ristagno di liquidi negli spazi fra le cellule dell’organismo e si verifica quando c’è un malfunzionamento del sistema linfatico; quando cioè la capacità di trasporto linfatico supera quella di drenaggio.

Si parla allora di ‪linfedema‬ per indicare l’infiltrazione di liquidi e proteine a livello sottocutaneo come conseguenza di una insufficienza meccanica del sistema linfatico.

Se non si interviene la cellulite edematosa può facilmente peggiorare e sfociare in cellulite fibrosa, più difficile da trattare.

Come intervenire allora?
  • riattivare il microcircolo e facilitare l’eliminazione dei fluidi. Per drenare‬ i liquidi in eccesso è necessario correggere la propria alimentazione, riducendo, ma non eliminando del tutto, il consumo di sodio (contenuto nel comune sale da cucina, ma anche in tanti altri alimenti);
  • assumere 2 litri di acqua oligominerale, thè e tisane;
  • effettuare dei massaggi drenanti.

SECONDO STADIO

A questo livello il problema è ancora reversibile ed è più visibile. Sono presenti alcuni sintomi, come il dolore alla palpazione, perché le terminazioni nervose risultano irritate e infiammate.
La cattiva circolazione ed il ristagno di liquidi impediscono gli scambi nutritivi tra i tessuti; si ha un aumento del volume delle cellule adipose, che si distanziano l’una dall’altra a causa della presenza di un eccesso di liquido tra di esse.
In questo modo si allontanano dal circuito linfatico e non riescono più a smaltire efficacemente le tossine.
Si crea un processo di fibrosi che porta alla formazione di piccoli noduli; il tessuto connettivo perde elasticità e diventa più duro e compatto.
Possiamo eseguire un test semplicemente stringendo tra pollice e indice la pelle e valutare la sua elasticità sollevando la plica e lasciandola cadere e valutando il tempo necessario per ritornare allo stato di partenza.
In questa fase, si assiste anche a ipotermia delle zone colpite da cellulite, vale a dire che le parti interessate risultano più fredde perché meno vascolarizzate.

Come porre rimedio?

Oltre a drenare i liquidi in eccesso è necessario ridurre il volume dei noduli che si sono formati.

È necessario effettuare dei ‪‎trattamenti‬ mirati.

Bisogna in ogni caso:

  • riattivare il microcircolo per facilitare l’eliminazione dei fluidi.
  • Per ‪drenare‬ i liquidi in eccesso è necessario correggere la propria alimentazione, riducendo (ma non eliminando del tutto) il consumo di sodio (contenuto nel comune sale da cucina, ma anche in tanti altri alimenti);
  • assumere 2 litri di acqua oligominerale al giorno, tè e tisane;
  • effettuare dei ‪massaggi drenanti‬.
  • praticare regolare ‪attività fisica‬.


TERZO STADIO

In questa fase le fibre di collagene indurite si compattano insieme agli adipociti ingrossati e formano dei noduli visibili e palpabili.
Effettuando una leggera pressione con le dita sulla zona interessata e scorrendo la mano verso l’alto potrete vedere i noduli (piccoli grumi, sotto la pelle).
Questo è il terzo stadio della cellulite e si può ancora intervenire per ridurla. Bisogna intervenire subito.

Non aspettare oltre, perché se passa allo stadio successivo, il tessuto diventa irreversibilmente sclerotico e diventa praticamente impossibile eliminare la cellulite.




Diatermia: Calore Endogeno

La diatermia può essere definita come l’utilizzo a scopo terapeutico del calore nel contesto dei tessuti biologici.

Il calore è una forma di energia associata alla vibrazione molecolare. Può essere fornito direttamente dall’esterno o può essere prodotto all’interno dei tessuti per conversione di altre forme di energia in energia termica.

Benché la terapia basata sul calore sia conosciuta ed impiegata da molto tempo, solo con l’avvento di questa nuova tecnologia, che riesce a generare calore all’interno dei tessuti, si sono fatti sostanziali passi in avanti in termini di efficacia e di risultati.

Le tecniche di riscaldamento possono prevedere l’utilizzo di mezzi che determinano un riscaldamento superficiale o profondo dei tessuti.

Nelle tecniche che usano calore esogeno questo metodo comporta un rapido scadimento della temperatura nella sua propagazione nel corpo; nel riscaldamento per contatto, per esempio, il calore applicato decade al valore basale di 37° già dopo pochi millimetri di penetrazione.

Dunque questa categoria determina un innalzamento della temperatura a livello cutaneo e sottocutaneo e di conseguenza può servire solo per trattare problematiche superficiali.

La diatermia sfrutta invece la trasformazione in energia termica di altre forme di energia (elettrica, elettromagnetica, meccanica). Il calore così prodotto viene definito endogeno.

Esso infatti si sviluppa, per effetto del passaggio di corrente, proprio all’interno della parte del corpo trattata (per questo motivo viene anche detto calore endogeno) e permette di ottenere una distribuzione del calore omogenea, profonda e particolarmente confortevole anche in profondità. 
Un altro importante punto di forza consiste nel fatto che l’operatrice è in grado di indirizzare e graduare l’azione terapeutica con una grandissima precisione.


La diatermia ha un’azione azione rigeneratrice, grazie ai seguenti effetti:

 produzione di calore endogeno anche in profondità
– abbassamento della viscosità del tessuto connettivo
– aumento della circolazione sanguigna
– stimolazione del drenaggio linfatico
– incremento dell’attività metabolica
– aumento dell’ossigenazione dei tessuti
– maggior apporto di sostanze nutritizie
– eliminazione rapida di scorie e cataboliti
– accelerazione dei processi rigenerativi
– rilascio di endorfina

Sfruttando la tecnologia della diatermia si riattiva il sistema linfatico ed il sistema circolatorio determinando un maggior apporto sanguigno ed una migliore ossigenazione delle cellule.


PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI DELLA PROCEDURA

  • cancro, a meno di 5 anni dalla remissione,
  • vene varicose, tromboflebiti, flebiti o altre patologie cardiovascolari (come aritmie cardiache o ipertensione non adeguatamente controllata),
  • protesi metalliche nell’area di trattamento,
  • infezioni virali, batteriche e fungine,
  • herpes attivo,
  • processi infiammatori e/o infezioni in atto,
  • disturbi sensoriali (es: insensibilità alla temperatura),
  • fili d’oro,
  • patologie ossee o articolari,
  • pelle lesa o su ferite non completamente rimarginate,
  • pelle particolarmente sensibile,
  • diabete,
  • epilessia,
  • peacemaker e/o protesi elettriche o metalliche,
  • gravidanza.

Tecniche Principali di Diatermia

Le tre tecniche principali di applicazione del calore endogeno utilizzano:
le onde corte (A);
le microonde (B);
gli ultrasuoni (C).

A. Diatermia con onde corte

Utilizza correnti alternate ad alta frequenza (27,3 MHz). Il calore endogeno prodotto nei tessuti è maggiore in quello fibroso e in quello adiposo. In generale l’effetto termico è limitato agli strati più superficiali. La misura dell’intensità dell’energia somministrata è indiretta e si basa sulla sensazione soggettiva del paziente che deve avvertire una piacevole sensazione di calore.

Controindicazioni particolari: va evitato il trattamento diretto in caso di gravidanza. Anche in presenza di un dispositivo intrauterino si sconsiglia l’utilizzo della diatermia con onde corte a livello lombo-sacrale. A livello cervicale sconsigliamo il trattamento per il potenziali effetto vasodilatatorio e il conseguente iperafflusso ematico verso i distretti encefalici che può causare cefalee, disturbi soggettivi, ecc.

B. Diatermia a microonde (radar terapia)

Sono radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda e frequenza variabili. Quelle utilizzate in fisioterapia hanno lunghezza d’onda compresa tra i 12 e i 33 cm e una frequenza compresa tra 915 MHz e 2456 MHz.
Il potere di penetrazione nei tessuti biologici è inferiore rispetto a quello delle onde corte. Il calore si genera sino a 3 cm di profondità. L’assorbimento è inversamente proporzionale alla frequenza e direttamente proporzionale alla lunghezza d’onda.
Modalità di applicazione. L’emettitore va posto tra i 10 e i 20 cm dalla superficie cutanea. La durata della seduta varia dai 10 ai 30 minuti e l’intensità è regolata in base alla sensazione soggettiva del paziente che deve avvertire una piacevole sensazione di calore.
Le controindicazioni sono le stesse delle onde corte. E’ discussa quella relativa alla presenza di protesi metalliche. A livello cervicale può essere eventualmente utilizzata limitando l’irradiazione alle masse muscolari scapolari e periscapolari.

Sono onde meccaniche di frequenza compresa tra i 750 KHz ed i 3 MHz (aumentando la frequenza diminuisce la capacità di penetrazione).
Si distinguono in continui pulsati, in base alle caratteristiche dell’emissione. La lunghezza d’onda si modifica, per uno stesso tessuto, in maniera inversamente proporzionale alla frequenza. Assorbimento: corrisponde alla percentuale di fascio ultrasonico che si trasforma in calore. Aumenta in modo direttamente proporzionale alla frequenza. Capacità di penetrazione: si distingue la profondità media (dove si ha un 50% dell’intensità iniziale) e la profondità di penetrazione (10% intensità iniziale). Per i tessuti molli: con 1 MHz risulta rispettivamente di 4-5 e 10-12 cm; con US di 3 MHz i valori sono rispettivamente di 1,5 e 3-4 cm.
La capacità di penetrazione degli UltraSuoni è superiore a quella delle micro-onde.

Effetti fisiologici Ultrasuoni
Meccanici:
a) aumento della permeabilità delle membrane cellulari e diminuzione della coesione delle fibre collagene (determinati dal movimento ritmico delle particelle costitutive del tessuto che è direttamente proporzionale alla frequenza);
b) fenomeni di cavitazione nei liquidi, con conseguente formazione di bolle di gas.
Termici:
si hanno soprattutto con US a modalità continua. La produzione di calore avviene prevalentemente a livello dell’interfaccia grasso/muscolo e muscolo/osso.

Modalità di applicazione: per contatto diretto mediante gel specifico o terapeutico. Il gel va distribuito su una zona più ampia di quella da trattare. Se questa è eccessivamente villosa andrebbe previamente rasata;

La sonoforesi consente di introdurre sostanze attive (sotto forma di gel) sino a 5-6 cm di profondità e in dosi 3 volte superiori al semplice massaggio (alla fine del trattamento bisogna pulire la testina dell’US, ma non la cute del cliente).
In genere gli US vengono applicati preferibilmente secondo una modalità dinamica con movimenti rettilinei o circolari. Si può adottare anche una modalità statica, utilizzata di norma per il trattamento subacqueo.