La pulizia del viso toglie l’abbronzatura?


Eccoci qui: hai appena finito le vacanze e la tua pelle è ancora colorata di abbronzatura.

Voglio farti una domanda:

Vai davanti allo specchio , guardati e dimmi : vedi la la tua pelle fresca, luminosa e liscia?

Se la risposta è SI, allora continua a detergerla con attenzione, applica il siero e la crema , e ci vediamo tra un pò di tempo

MA

se la risposta è NO

la tua pelle dà segni di secchezza, è spenta, opaca, spessa e con impurità disseminate ovunque

ALLORA

è il momento di prenotare la tua

PULIZIA DEL VISO.

La paura di perdere l’abbronzatura con la pulizia del viso è del tutto infondata: per togliere completamente l’abbronzatura dovresti ricambiare completamente la tua epidermide , il che è naturalmente impossibile con la pulizia del viso;

dovresti sottoporti ad un peeling chimico di media profondità (di quelli che, per intenderci, ti costringono a chiuderti a casa per diversi giorni) e che si eseguono in ambulatori medici.

Nulla ache fare con i peeling utilizzati nel trattamento di pulizia.


Chiarita la bufala del «mi sparisce  l’abbronzatura» torniamo alla tua pelle  che dopo le vacanze è:

  • secca 
  • spessa
  • impura 
  • macchiata

LA PULIZIA DEL VISO E’ IL PRIMO STEP A CUI DEVI PENSARE SOPRATTUTTO DOPO L’ESTATE.

La pelle abbronzata, è una pelle che accumula naturalmente maggiori quantità di cellule morte, e maggiori quantità di impurità, il caldo estivo infatti aumenta la produzione di sebo che associato ad una aumentato spessore  delle cellule epidermiche, conferiscono alla tua pelle il colore grigio e spento che vedi ora riflesso allo specchio.

La pelle in questo modo si difende  dall’esposizione solare, svolgendo il suo principale compito di PROTEZIONE.

La pulizia del viso dopo l’estate è particolarmente importante perché prima liberi  la pelle da cellule invecchiate e impurità, prima dai il via alla rigenerazione indispensabile per un viso sempre fresco e perfetto.


Ma quali sono i Trattamenti migliori per una ottima pulizia del viso?

I miei preferiti sono i trattamenti con i peeling chimici, enzimatici o cavitazionali, puliscono in profondità anche le pelli più sensibili senza irritare o danneggiare neanche la pelle più sottile.

Ad esempio

Il peeling enzimatico è una prodotto a base di enzimi,  svolge la sua azione esfoliante grazie ad una azione proteolitica cioè trasforma  le proteine dell’epidermide (cheratina), in aminoacidi, eliminandole completamente dalla superficie cutanea.

Ti assicuro che dopo il trattamento di pulizia del viso (per esempio a base di enzimi) ti guarderai allo specchio soddisfatta e compiaciuta!

I pori si liberano dalle impurità e la pelle può rinascere, finalmente pulita e liscia.

INOLTRE TUTTE LE CREME E LE MASCHERE CHE APPLICHERAI SARANNO PIÙ’ EFFICACI PERCHÉ I PRINCIPI ATTIVI SARANNO LIBERI DI PENETRARE E SVOLGERE LE FUNZIONI IDRATANTI,  EMOLLIENTI.

Non confondiamoci con i peeling meccanici, quelli con i «granelli» che a differenza dei peeling enzimatici, svolgono una azione meccanica di sfregamento e attrito, per questo possono essere aggressivi, non sono adatti a tutti i tipi di pelle, sono inoltre più superficiali e meno efficaci.

Io li consiglio per uso domiciliare come mantenimento dopo la PULIZIA DEL VISO ,una volta a settimane sempre dopo il latte detergente e prima di (eventuale maschera) siero e crema.



Cellulite: quando a causarla è la postura


La portiamo con noi ogni giorno, sia in piedi che quando siamo sedute. Ci caratterizza e (addirittura!) modula le nostre relazioni con gli altri. Ma non è finita: ha un impatto decisivo sulla nostra salute ed è determinante sulla nostra percezione della fatica e del dolore.

Può essere la causa n°1 della cellulite: hai capito di cosa sto parlando?

E’ lei, la protagonista quasi invisibile del nostro benessere: la postura.


La postura è lo stratagemma corporeo per resistere alle forze ambientali, una su tutte la forza di gravità che “pesa” su di noi spingendoci verso il basso.

Nonostante stare eretti e camminare siano fra le prime “arti” di cui diventiamo capaci, a quasi tutti noi succede di adottare, col tempo, una posizione scorretta, ricurva, piegata, incavata, inclinata lateralmente o sporgente, all’infuori. Una posizione che, oltre ad affaticarci, rende progressivamente asimmetrico il nostro corpo e lo espone a danni gravi e, qualche volta, irreversibili.

Alcuni esempi? La stanchezza cronica, l’ernia del disco e perfino la cellulite.

Il peso delle borse della spesa, sollevate in modo errato, ore e ore trascorse alla scrivania, inclinati sul pc o sul cellulare, l’utilizzo di calzature non adeguate, sono solo alcune delle abitudini che possono davvero farci del male! L’avresti mai immaginato?

Glutei poco sodi, cellulite e pelle a buccia d’arancia sono per certo la conseguenza che ci tocca più da vicino di una cattiva postura corporea. La riduzione degli inestetismi della cellulite, lo snellimento di cosce e fianchi, la tonificazione dei muscoli addominali e dei glutei che si ottengono dopo un lavoro di rieducazione posturale ne sono la prova!

Secondo il parere del mondo medico, la cellulite rientra oramai a pieno titolo nelle problematiche dovute ad un “riadattamento” posturale del nostro corpo.


Hai presente quando camminiamo?

C’è un breve momento in cui il corpo poggia su un solo arto inferiore. Il bacino, in quella fase, dovrebbe rimanere parallelo al suolo, senza scendere lateralmente, grazie all’attivazione dei muscoli del gluteo (si chiamano piccolo e medio gluteo).

Sfortunatamente questo non accade sempre: il bacino si inclina e i muscoli piccolo e medio gluteo non si contraggono come dovrebbero. A contrarsi sono, invece, il muscolo tensore della fascia lata (un piccolo muscolo situato nella parte laterale esterna della coscia) e il muscolo piriforme (un muscolo triangolare, situato più in profondità dei glutei), costretti a subire un sovraccarico di lavoro.

Quest’attività muscolare anomala richiede a tensore e piriforme una quantità supplementare di energia localizzata. E’ proprio per questo che l’organismo risponde al nuovo bisogno creando un deposito adiposo in singole aree come i glutei e le cosce.

Non è tutto: un cattivo o parziale appoggio del piede a terra impedisce la spremitura della “pompa plantare”, una rete di capillari presenti nella pianta del piede, e rende difficoltosa la risalita del sangue venoso verso il cuore.

E tu? Hai una postura scorretta?

Se è così, la soluzione c’è ed è imparare a mantenere una posizione ottimale per l’intero organismo, nel corso di tutta la giornata, in ciascuna delle attività, facendo della colonna vertebrale il tuo epicentro del benessere.


Qui puoi trovare qualche consiglio che forse non conosci:

➡️ Quando ti siedi, assicurati di avere la schiena diritta e le spalle rilassate, rivolte all’indietro.

➡️ Non incrociare le gambe per non ostacolare la circolazione sanguigna: fai aderire le piante dei piedi al pavimento e allunga le gambe quando ti è possibile.

➡️ Quando stai in piedi, ripartisci il peso su entrambe le gambe, tenendo le spalle aperte e le ginocchia leggermente flesse.

➡️ Quando cammini, non tenere la testa bassa: eviterai dolori cervicali.

➡️ Appoggia sempre bene i talloni a terra e, successivamente, le punte dei piedi.

➡️ Scegli materasso e cuscino di qualità, cambiandoli con regolarità.

➡️ Quando guidi l’auto, mantieni nuca e schiena bene adese allo schienale.

➡️ Regola il sedile dell’auto in modo da consentirti di arrivare al volante e ai pedali con facilità.

Ti hanno detto che stai “tutta storta”? Sei tu stessa ad accorgerti che la posizione che adotti per stare alla scrivania non è delle migliori?
Ti sei accorta di avere un po’ di cellulite?

Ora lo sai: la cattiva postura potrebbe esserne la causa.

Ma sai anche che correggerla e sbarazzarsi degli inestetismi della cellulite è possibile.

Inizia provando il Nostro Trattamento #NoFilters Beyouti Secrets.

Spesso non ci rendiamo conto di quanti problemi può causare una postura scorretta.

Molto frequentemente infatti, i problemi legati al mal di schiena, a volte ai piedi o addirittura di tipo circolatorio, come alcuni stadi della cellulite, possono essere dovuti ad una postura sbagliata.

Generalmente quando la postura scorretta accompagna la cellulite, è possibile intervenire risolvendo il problema alla radice, cioè correggendo i nostri movimenti quotidiani con gli esercizi.

Oltre all’attività fisica, in questo caso, è consigliabile riguardare il proprio stile di vita alimentare, è possibile infatti che postura e cellulite siano uniti da più fattori e non solo quello osteo-muscolare.

In genere, se la cellulite è causata dalla postura, almeno in parte, si verificherà più frequentemente a lato dei glutei e sopra la coscia, cioè nella zona che vine più comunemente chiamata “coulotte de Cheval”.


Da che dipende?

Se guardandoci allo specchio ci rendiamo conto di aver adottato una postura sbagliata, può dipendere da vizi che si verificano nelle azioni quotidiane oppure può dipendere da un problema strutturale, per esempio se soffriamo di scoliosi, di ipercifosi o di iperlordosi.

Per correggere la postura però, possiamo intervenire riprogrammando il nostro corpo, partendo dalle azioni sbagliate che compiamo ogni giorno, da quei movimenti che il nostro corpo non è più in grado di eseguire. In che modo? Di seguito indichiamo alcuni esercizi per correggere la postura.

Pilates:

Svolgere attività fisica in maniera costante è fondamentale, la ginnastica posturale e il pilates sono già un buon punto di partenza, permettono infatti di tonificare i muscoli e correggere posizioni sbagliate. Oltre a migliorare la mobilità di articolazioni e schiena, regalerà se eseguito con costanza, anche un fisico tonico e asciutto.

Stretching:

Qualunque sia l’attività sportiva che si voglia praticare, è bene non dimenticare mai gli esercizi di stretching.

Ecco i migliori esercizi per ogni zona muscolare:

  • Per il collo: Con la schiena dritta e staccata dallo schienale, le braccia rilassate e le mani appoggiate alle ginocchia, portate il mento a toccare il petto con un movimento lento e profondo e, sempre lentamente, risalite. L’esercizio va ripetuto una decina di volte per 3 sessioni.
  • Per i dorsali: Seduti con il busto ben eretto, le gambe incrociate e le mani dietro la nuca, portare i gomiti all’indietro il più possibile. Effettuare almeno 4 movimenti per 10 ripetizioni, avendo cura di mantenere la posizione per qualche secondo ogni volta.
  • Per i lombari: Da seduti, portare il busto verso le cosce, le mani toccano i piedi o le caviglie. Mentre si scende, buttare fuori l’aria dalla bocca e restare fermi (senza “molleggiare) per 15 secondi, poi risalire inspirando l’aria dal naso. Da ripetere almeno quattro volte.
  • Per gli addominali: Con la schiena dritta e appoggiata allo schienale e le braccia diritte allungate verso il soffitto: allungare le mani il più possibile verso il soffitto mantenendo la schiena appoggiata alla sedia, inspirando ed espirando profondamente, mantenere la posizione per qualche secondo. Da Ripetere 4 o 5 volte per 10 sessioni.
  • Per le cosce: in piedi, appoggiare una mano ad una parete per mantenere l’equilibrio, quindi portare un piede verso i glutei e afferrarlo con la mano. E’ bene avvicinarlo il più possibile ai glutei, mantenendo la posizione per qualche secondo, procedere poi cambiando gamba. Sono consigliate almeno cinque ripetizioni per gamba da ripetere per 10 sessioni in totale, quindi 25 movimenti per gamba.

Fra i trattamenti di estetici più efficaci, emerge senza dubbio quello non invasivo di BeYouTi, in grado di recidere i setti fibrosi che causano la buccia d’arancia. Il trattamento può ridurre il problema anche in una sola seduta, in relazione al grado di cellulite sviluppata. In questo caso sarà necessaria un primo appuntamento con una delle nostre consulenti di bellezza che indicherà tempi e modalità dei trattamenti.

QUANTO E’ IMPORTANTE LA POSTURA RISPETTO GLI INESTETISMI DEL CORPO ?

Conosciamo esattamente l’influenza che ha sulla forma del corpo la nostra postura ?

Quotidianamente nell’ambito delle nostre attività, utilizziamo il corpo in diversi movimenti, posizioni statiche e sforzi fisici, ma non sempre abbiamo consapevolezza delle ripercussioni che eventuali errori di postura causano a muscolatura, strutture tendinee e articolazioni compromettendo benessere e forma fisica.

LA POSTURA è la posizione del corpo umano nello spazio.

Il singolo individuo adatta la propria postura  in funzione della vita che conduce , i principali elementi influenzanti sono :

– posizioni ripetute e mantenute nel tempo (come quelle professionali)

– traumi fisici

– difficoltà respiratorie (non necessariamente patologiche)

– errata occlusione dentale

NELLE DONNE è piuttosto frequente il cattivo allineamento del bacino. Perché succede?

Perché stando a riposo, viene caricato tutto il peso del corpo in una delle due gambe. L’uso di tacchi alti oppure portare borse molto pesanti sulla stessa spalla accentuano il problema.

Questo insieme di condizioni, ( ed altre meno frequenti) creano compensazioni  alla struttura fisica che determinano l’insorgere di : rallentamenti alla circolazione linfatica e conseguenti edemi e ristagni di liquidi che se non trattati possono dare origine a cellulite,  inizialmente al 1° stadio fino al più grave e dolente 3° stadio , come alla comparsa di problemi a carico del sistema vascolare , dal semplice capillare dilatato a vere patologie venose.

Anche tutto l’apparato muscolo scheletrico risentendo delle errate compensazioni posturali  genera : perdita di tono muscolare (e di conseguenza tissutale) nei distretti muscolari in cui i giusti movimenti sono inibiti da posizioni sfavorevoli , contratture e rigidità a carico invece dei muscoli che vengono investiti dal carico della compensazione posturale.

Per prevenire o alleviare l’insorgenza delle problematiche legate a questi atteggiamenti compensatori è importante acquisire le giuste informazioni riguardo il modo in cui stare in piedi e muoversi durante le attività quotidiane ;

si tratta di ERGONOMIA , ovvero le tecniche migliori per eseguire le abituali attività con un ottimale distribuzione del carico per il corpo.

L’assetto ideale del corpo è legato all’ASSE LONGITUDINALE : linea immaginaria che attraversa il corpo dall’alto (vertice della testa) al basso (tra i due talloni). 

Praticamente nessuna delle curve naturali della colonna vertebrale deve essere accentuata né ridotta , le orecchie , le spalle e il bacino devono essere tenuti gli uni sopra gli altri su un asse perpendicolare a quello dei piedi.

E’ quindi molto importante, ma poco diffusa, l’abitudine di prestare attenzione alla nostra postura in ogni luogo e in ogni momento: quando stiamo facendo la fila al supermercato, quando ci sediamo sulla metro o mentre guardiamo la televisione in casa :

  • QUANDO SI STA IN PIEDI – le ginocchia un po’ flesse, il petto aperto affinché i muscoli addominali si espandano e ci permettano di respirare correttamente e il peso ripartito in entrambe le gambe.
  • QUANDO SI CAMMINA – Il collo e la testa devono mantenersi eretti, non bisogna guardare a terra perché potrebbe causare dolori cervicali. Bisogna toccare il pavimento prima con il tallone e poi con la punta del piede.
  • QUANDO CI SI SIEDE – il bacino in contatto con lo schienale della sedia, la zona lombare che stacca, in modo da mantenere la curva  lombare , la zona dorsale di nuovo in contatto con lo  schienale e la testa sta ben eretta.

Esercizi ideali per correggere la postura del CORPO FEMMINILE sono quelli di autoconsapevolezza: “per vivere in armonia, è necessario essere in contatto con il proprio corpo”.

 I consigli che dò sempre per applicare bene questa tecnica sono questi:

  1. Mettiti in piedi in modo possibilmente rilassato;
  2. Porta la tua attenzione alle tue gambe e piedi; al modo in cui la tua pianta dei piedi aderisce perfettamente alla suola della scarpa e al terreno;
  3. Senti il peso del tuo corpo che poggia su gambe  e piedi;
  4. Esegui alcune respirazioni controllate;
  5. Allinea i piedi, e i fianchi, cercando una spinta verso il basso
  6. Allinea le spalle e le orecchie cercando una spinta verso l’alto.

Di fronte ad uno specchio, allineiamo il corpo e analizziamo le sensazioni. In questo modo, quando sarete da un’altra parte, vi potrete accorgere se state mantenendo la posizione giusta.

I migliori oli essenziali per Dry Brushing + cellulite


Innanzitutto, la brutta notizia: la tua cellulite è probabilmente qui per rimanere. Ta-Taaan. Ma ci sono buone notizie! Uno dei modi migliori per ridurne l’aspetto è con spazzolatura a secco e oli essenziali.

Probabilmente hai sentito parlare di alcuni dei vantaggi della spazzolatura a secco. Fa muovere il tuo sistema linfatico, che a sua volta aiuta il tuo corpo a rimuovere le tossine e può aiutare a lisciare la cellulite. Inoltre, otterrai un’eccellente esfoliazione per tutto il corpo.

Se fai la doccia al mattino, la spazzolatura a secco è un modo eccellente per scrollarti di dosso la lentezza e svegliarti. Alcuni minuti di spazzolatura a secco aumenteranno la circolazione e ti daranno una pelle più morbida. E, come nella maggior parte delle cose, gli oli essenziali possono rendere la routine più efficace e l’esperienza ancora più fantastica. Ecco un breve elenco di alcuni dei migliori oli essenziali per la cellulite.


I migliori oli essenziali per la cellulite

Crea la tua miscela con oli essenziali che hanno proprietà anti-cellulite. I tre principali benefici dell’olio essenziale per la cellulite sono aiutare il corpo a rilasciare fluidi, tonificare la pelle e stimolare la pelle. L’uso della spazzola può aiutare a stimolare anche il flusso di sangue alla pelle.


Riduzione ritensione idrica

Finocchio, bacche di ginepro e geranio purificano la pelle e riducono il gonfiore.

1. Bacca di ginepro

le proprietà diuretiche del ginepro riducono la ritenzione idrica mentre le sue proprietà antiossidanti stimolano la circolazione e il sistema linfatico per aiutare il corpo a eliminare le tossine.

2. Finocchio

Il finocchio è spesso usato per alleviare disturbi digestivi, come indigestione, crampi e gas. Queste azioni detergenti aiutano anche a eliminare le tossine e a ridurre la ritenzione idrica.

3. Geranio

Il geranio agisce come diuretico e stimola la circolazione e il flusso linfatico per ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica.


Oli tonificanti

Il rosmarino, il pompelmo e il cipresso aiutano a tonificare la pelle per ridurre il rilassamento cutaneo, migliorare la consistenza della pelle e dare un aspetto più liscio alla pelle.

1. Pompelmo

Il pompelmo tonificante e rassodante rinfresca la pelle mentre tonifica il tessuto cadente. L’olio di pompelmo contiene bromelina, un enzima antinfiammatorio che può aiutare a promuovere la salute della pelle e ridurre l’aspetto della cellulite. Inoltre il profumo può anche ridurre il desiderio di cibo.

2. Rosmarino

Un forte astringente, il rosmarino viene utilizzato localmente per stimolare la circolazione, eliminare i blocchi linfatici, tonificare e rassodare la pelle.

3. Cipresso

Le proprietà astringenti del cipresso contrastano l’aspetto della cellulite asciugando, rafforzando e tonificando la pelle. E come il ginepro, elimina i liquidi in eccesso e aumenta la circolazione.


Oli Riducenti

Caffè, citronella e pepe nero stimolano ed energizzano la pelle, aumentano il metabolismo e fanno fluire i liquidi.

1. Caffè

L’olio di caffè contiene una piccola quantità di caffeina che eccita e stimola il corpo. Inoltre ha lo stesso aroma di risveglio della tua birra mattutina.

8. Citronella

Il profumo edificante della citronella è rinfrescante ed energizzante. Usato localmente, l’olio stimola il flusso sanguigno e allo stesso tempo rilassa i muscoli.

9. Pepe Nero

L’olio piccante di pepe nero ha proprietà riscaldanti naturali che fanno fluire il sangue. Quel calore ti fa anche sudare, il che aiuta a ridurre l’accumulo di liquidi e purifica il corpo dall’interno.

10. Legno di Cedro

L’olio di cedro stimola il sistema circolatorio e funge da astringente per tonificare la pelle.

Altri oli utili includono betulla dolce, salvia e limone.


Come creare le miscele di oli anticellulite per il corpo

Occorrente:

  • Bottiglia di vetro da 30ml
  • Poco meno di 30ml di olio vettore (olio di mandorlasemi d’uva, etc)
  • 18 gocce di olio essenziale per ottenere una diluizione al 2% (vedi miscele di seguito)

Aggiungi le gocce di olio essenziale nella bottiglia di vetro, quindi riempi il resto con olio vettore. chiudere con il tappo e agitare per combinare. Da utilizzare con la spazzolatura a secco.

Aggiungi 3-5 gocce di olio sul palmo della mano. Fai scivolare le setole della spazzola asciutta sul palmo, saturando le setole con la miscela di olio essenziale.

Inizia a spazzolare sempre spazzolando nella direzione del cuore. Ecco un video tutorial sul lavaggio a secco per mostrarti come.

Puoi anche applicare sulla pelle usando come olio da massaggio o aggiungere alcune gocce in acqua nella vasca da bagno. Strofina eventuali goccioline d’olio galleggianti sulla pelle mentre ti immergi.


Alcuni esempi di miscele di oli essenziali per la cellulite:




Come sempre, questo non è un consiglio medico ma personale quindi ti consigliamo di parlare con il tuo medico.




I 5 trucchi per combattere la pancia gonfia

Una pancia abbondante, che esce dalla maglia o, peggio, fa capolino dagli abiti lunghi che diventano letteralmente non indossabili, a meno che tu non decida di trattenere il respiro per tutta la serata, è il fastidio più tremendo che si possa augurare.

Anche alla tua peggior nemica!

La pancia gonfia, “a palloncino”, è un disturbo molto comune, solitamente provocato da una digestione non corretta.

Gonfia, molle alla palpazione, la pancia gonfia sembra sempre sul punto di esplodere!

Le cause del gonfiore addominale sono molte e possono perfino essere collegate fra di loro: stress e uno stile di vita troppo movimentato, 99 su 100, inducono a crampi ed addome teso.

Non solo: un’alimentazione scorretta o ricca di cibi (e bevande!) che favoriscono la formazione di gas (lieviti, derivati del latte, ecc.), irregolarità intestinale, stitichezza, sono fattori facilmente predisponenti!

La pancia gonfia può essere un fastidio passeggero, provocato da pasti molto abbondanti, ciclo o menopausa, ma se persiste, spesso, è collegato ad un aumento di peso.

Ricorda: il gonfiore addominale, in alcuni casi, è la spia di patologie serie dell’apparato digerente, come l’appendicite e la celiachia!


✅ 1- Mastica lentamente

Spesso la pancia gonfia è causata da una cattiva o incompleta digestione, per un consumo veloce e frettoloso dei pasti.

Uno stile di vita disordinato e lo stress possono essere la spiegazione.

Proprio lo stress genera, nell’organismo, un ormone chiamato cortisolo, fra i principali responsabili del gonfiore addominale sopra l’ombelico.

La soluzione? Un giusto ritmo, specialmente a tavola!

Regolarizza il tuo stile di vita con orari più adatti al tuo benessere e, mentre mangi, assumi una posizione comoda e consuma il cibo con calma, masticando piano.

Questa semplice accortezza evita problemi digestivi, rinforza la flora intestinale e ti consente di avere pasti più piacevoli.


✅ 2- Bevi tanta acqua

Se introduci nel tuo organismo la giusta quantità di acqua ogni giorno, puoi davvero depurarti e favorire una più corretta digestione.

Bevi almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, lentamente e a piccoli sorsi durante l’intero corso della giornata.


✅ 3- Fai movimento

Quando hai uno stile di vita più attivo, anche la tua digestione ti sorride.

Hai mai provato il pilates?

Se non sei un’atleta, non preoccuparti: non coricarti subito dopo i pasti e ricordati che la respirazione addominale ed una passeggiata dopo mangiato sono attività ottime per il tuo benessere.


✅ 4- Cibi amici

Scegli alimenti altamente digeribili.

Quali? Pane e pasta integrali, verdure crude, pesce, miele, patate, riso, olio d’oliva, per citare qualche esempio.

Fra i cibi alleati di una pancia piatta, poi, puoi sempre contare sul finocchio. Puoi scegliere se assumerlo così com’è o come ingrediente di tisane e decotti.

  • Il finocchio, infatti, svuota lo stomaco, elimina i gas intestinali e rende digeribili le pietanze più pesanti.
  • Lo stesso vale per il carciofo che stimola la digestione e neutralizza l’acidità dello stomaco.
  • Anche i limoni sono indicati: il loro succo diluito in acqua tiepida è ricco di sali minerali e vitamine ottimi per placare il bruciore di stomaco.
  • Eccellenti anche anice, mirtillo, ananas, menta, cannella, zenzero e camomilla.

Sconsigliato, invece, abbinare uova, carne, pesce o formaggio.

E se sei pizza-dipendente?

Scegli le alternative ad alta digeribilità, preparate con impasto integrale o, ancor meglio, senza lievito e/o senza glitine. In commercio ne esistono di tante farine diverse come ad esempio il kamut e con impasti a lievitazione lunga!


✅ 5- Alimenti veloci e lenti

E’ tutta una questione di velocità, infatti gli alimenti che scegliamo ogni giorno per i nostri pasti, appartengono a due categorie ben distinte, Veloci e Lenti. La loro velocità è il tempo in cui transitano nella nostra pancia, i cibi veloci impiegano circa 30 minuti, mentre i cibi lenti  impiagano  dalle 4 alle 5 ore.

Ma cosa c’entra tutto questo con la pancia gonfia e con il grasso accumulato nel giro-vita?

Quando mescoliamo i cibi a caduta lenta con i cibi a caduta veloce, la digestione subisce uno stop, si genera fermentazione, e tutto ciò che rimane lì fermo a fermentare, crea veri e propri blocchi, che ostacolano il funzionamento corretto di tutti gli organi interessati.

Questo metodo prende il nome di metodo Adamski ovvero il nome del naturopata che l’ha ideato: Frank Laporte Adamski. 

Si parla sostanzialmente di una dieta che si basa sulle corrette combinazioni tra i cibi nel corso della giornata, utili non solo a favorire il dimagrimento ma anche a limitare la comparsa di alcuni disturbi come gonfiore e pesantezza, stitichezza, reflusso oltre che dolori articolari e insonnia. Tutti fastidi che secondo l’ideatore di questo metodo dipendono proprio da una digestione difficile dovuta a combinazioni errate tra i cibi.

Quali sono i vantaggi di una “pancia pulita”?  

  • NO gonfiore, 
  • No accumulo di grasso viscerale, 
  • Si assimilazione di nutrienti e vitamine, 
  • Si a sistema immunitario efficiente e naturalmente….
  • Si a Pancia Piatta

Si considerano lenti tutti gli altri alimenti tra cui:

  • pane
  • pasta
  • carboidrati
  • pesce
  • carne
  • latticini
  • verdura

Si considerano cibi veloci:

  • yogurt
  • frutta
  • pomodori
  • peperoni
  • peperoncino
  • miele
  • frutta disidratata e candita.

Esistono poi dei cibi neutri:

  • aglio
  • scalogno
  • prezzemolo
  • basilico
  • pepe
  • melanzane
  • capperi
  • latte vaccino
  • caffè
  • birra
  • vino rosso
  • olio
  • aceto
  • zucchero
  • cipolla
  • cioccolato fondente

I cibi neutri accelerano la digestione sia dei cibi lenti che di quelli veloci.

Il concetto fondamentale di questo regime alimentare è quello di non mangiare insieme alimenti lenti e alimenti veloci.

Non si tratta in sostanza di una vera e propria dieta in cui si considerano calorie e quantità ma piuttosto una rieducazione alimentare volta ad alleggerire il lavoro digestivo. Secondo Adamski i primi risultati si ottengono già dopo 3-4 giorni.

Cosa mangiare:

La dieta Adamski non esclude alcun tipo di alimento ma si focalizza piuttosto su come associare tra di loro i vari cibi e bevande.

Vietate dunque associazioni come latte e caffè e pane e marmellata. A colazione meglio prediligere yogurt e miele oppure pane con crema di nocciole. Spesso invece a pranzo e cena si consumano carne e pesce con il limone, anche questa associazione sarebbe errata, il succo di limone si sposa bene invece con la frutta. Vietata anche la pasta con il pomodoro!

È consentito un bicchiere di vino, meglio se rosso, a pasto.

Esistono dei cibi consigliati in quanto ricchi di proprietà: l’olio extravergine di oliva a crudo che lubrifica l’intestino evitando così che si depositino tossine. Si può consumare per gli stessi motivi anche il burro, sia pure con moderazione. Sconsigliato invece l’olio di palma che blocca la digestione.

Si consiglia di mangiare sufficienti quantità di fibre, sostanze che aiutano la salute intestinale grazie al fatto di favorire la corretta regolarità. Via libera dunque alla frutta fresca di stagione da consumare preferibilmente dopo le ore 12 e prima delle 17, orario in cui inizia a diventare più difficile da digerire.

Cibi particolarmente consigliati sono dunque:

Massaggio viscerale

Il metodo Adamski non comprende solo la dieta ma vi associa anche alcune tecniche manuali che sostengono il lavoro di stomaco e intestino a livello di digestione e assorbimento dei nutrienti ma che li aiutano anche ad eliminare le tossine accumulate. Ci si serve di tecniche di massaggio viscerale, riflessologia e aromaterapia.


E tu?
Hai la pancia gonfia?

Cellulite: breve storia triste


Nel 2020 ci sembra, ormai, di conoscere proprio tutto sulla cellulite.

Una cosa che sappiamo, per esempio, è che ci sta così antipatica che rimaniamo sbigottite se, in spiaggia o nello spogliatoio della palestra, vediamo un paio di glutei femminili che ne sono privi.

E, con un po’ di invidia, cerchiamo con lo sguardo qualche altro difetto.

Dobbiamo poi fare i conti con una grandissima verità: quello strano meccanismo che noi donne over 40 inneschiamo quando facciamo finta di sembrare disinteressate all’aspetto frastagliato e tremolante delle nostre gambe affette dalla cellulite.

Come se proprio non ci importasse, ma della cellulite ci interessa eccome!

E’ sempre stato così? A giudicare dai dipinti barocchi o rinascimentali (e non solo), no.

La Source  (1868)
Gustave Courbet

Breve storia della cellulite.

Può sembrare incredibile, ma il termine “cellulite” si è materializzato per la prima volta nella storia nel 1873. Era l’anno della dodicesima edizione del Dictionnaire de médecine diretto da Littré e Robin, dove veniva descritta come “un’infiammazione dei tessuti cellulari o laminari”. 

Dictionnaire de médecine 1873

Dalla sua definizione alla sua comparsa nella società come “problema” sono dovuti passare una manciata di decenni: solo negli anni 20, i medici iniziano a parlarne come di una malattia da intossicazione del corpo.

Il merito va, sicuramente, anche alla progressiva antipatia per un altro male: l’obesità.

Tra la fine degli anni ’20 e tutto il decennio successivo, il grasso diventa proprio out e la moda propone un modello di donna assolutamente longilineo e privo di curve. Nascono abiti e reggiseni capaci di comprimere le rotondità, imponendo al corpo forme dritte e geometriche.

L’anno 1933 è decisivo per la storia della cellulite: su una nota rivista, appare descritta come “il problema femminile” e su altri giornali compaiono articoli con definizioni davvero spaventose.

Qualcuno scrive che la cellulite sarebbe dovuta a un misto di urine intrappolate qua e là nel corpo umano.

La cellulite, in poco tempo, diventa la malattia della donna moderna che lavora, è stressata e vive in una città fortemente inquinata.


La prima idea di check-up diagnostico.

Woman looking through a magnifying glass

Proprio in quegli anni si fa strada l’idea che la cellulite sia di tanti tipi: pelvica, ginecologica, delle caviglie, dei glutei, e che gli step preliminari per trattarla siano osservare, palpare, pizzicare la zona interessata.

Nasce – potremmo dire – il check-up diagnostico, quell’importantissima fase del trattamento dell’inestetismo che mira a studiarlo e comprenderlo per trovare la soluzione più efficace.


La cellulite come ossessione.

L’ossessione per la cellulite scatterà pienamente solo negli anni 60, in America, per fare la sua marcia trionfale, questo inestetismo sceglie un anno decisamente non casuale: il 1968, anno di lotte giovanili, manifestazioni, hippie, femminismo, pacifismo e libertà.

Ed anche l’anno in cui appare un nuovo articolo dal titolo

Cellulite, the new word for fat you couldn’t lose before 

(Cellulite, la nuova parola per il grasso che prima non potevi perdere). 

VOGUE – APRIL 15, 1968

L’ansia da cellulite aveva ormai avuto inizio e le lettrici scrivevano terrorizzate alle loro riviste preferite per sapere se fossero malate.


Il termine entra nei nostri vocabolari solo di recente.

Se negli anni 80 del secolo scorso la cellulite era ancora descritta con il suo significato originale di infiammazione, negli anni 90 a questa idea si affianca quella di cellulite come accumulo di ciccia.

La Treccani, alla voce cellulite, riporta: 

“Nel linguaggio comune, presenza di adipe non uniformemente distribuito nelle parti esterne del corpo, soprattutto nelle donne”.

Ed è così che la cellulite – che esiste da sempre – diventa il cruccio femminile dell’epoca moderna.

E tu?

Ne sei ossessionata?




Protezioni Solari


I RAGGI UV

Il sole e i raggi solari

Il sole è importantissimo per la nostra vita, ci dà luce, calore e benessere. Ma i suoi raggi ultravioletti (raggi UV) comportano anche dei pericoli poiché possono danneggiare la pelle.

Sotto l’effetto dei raggi UVB, l’epidermide si ispessisce e le cellule pigmentate producono melanina, un colorante scuro che dona l’abbronzatura. In questo modo la pelle cerca di proteggersi dalla radiazione UV.

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I raggi UVA e UVB sono una delle cause principali del cancro della pelle e la fanno invecchiare precocemente.

Solarium

La pelle viene danneggiata dai raggi UV naturali del sole, ma anche da quelli artificiali del solarium: essi fanno aumentare il rischio di cancro della pelle e accelerano l’invecchiamento della pelle.

Si sconsiglia di frequentare il solarium.


Vitamina D

I raggi UVB stimolano la produzione di vitamina D nella pelle.

La vitamina D viene assunta anche con l’alimentazione, che tuttavia non copre a sufficienza il fabbisogno.

Una quantità sufficiente di vitamina D è necessaria per i muscoli, le ossa e i denti.

L’esposizione ai raggi UV non è però un mezzo adatto per compensare una mancanza di vitamina D poiché i raggi UV sono dannosi.

In caso di carenza o di un fabbisogno più elevato, l’assunzione può avvenire per via orale, per esempio con un preparato in gocce. Una sospetta carenza di vitamina D dovrebbe essere chiarita dal medico.


Perché dobbiamo proteggerci dal sole?

La protezione solare è necessaria per proteggere la nostra pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari.

La pelle può essere esposta al sole senza arrossarsi solamente per un certo periodo di tempo.

Ogni arrossamento della pelle indica che c’è stato un danneggiamento. Tuttavia la pelle può anche risultare danneggiata senza che vi sia un arrossamento.

Tutti reagiscono ai raggi del sole, ma in misura diversa.

Tutte le persone devono proteggersi dal sole, che abbiano la pelle chiara o scura.

Si raccomanda di proteggere la pelle con un abbigliamento e un copricapo adeguati e gli occhi con occhiali da sole.

Sulle parti di pelle scoperte va applicato un prodotto solare.

Le persone la cui pelle non si abbronza mai o non senza arrossarsi sono molto sensibili alla radiazione solare e devono proteggersi in modo particolare dai raggi del sole.


PROTEZIONE SOLARE

Quando e che tipo di protezione solare è necessaria?

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Spf 20 – 19,90.-
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All’aria aperta si possono svolgere tante attività del tempo libero che ci fanno sentir bene.

Bastano semplici accorgimenti per proteggersi dal sole.

La protezione solare corretta dipende da diversi fattori, come l’intensità dei raggi UV, il genere di attività, la durata della permanenza al sole nonché la sensibilità della propria pelle.

I principali suggerimenti:

  • Stare all’ombra tra le ore 11 e le 15
  • Indossare cappello, occhiali da sole e indumenti adeguati
  • Applicare un prodotto solare
  • Non andare al solarium

L’ombra

L’ombra è la migliore protezione solare.

È opportuno stare all’ombra soprattutto nelle ore del mezzogiorno, quando la luce solare è più intensa.

Attenzione, l’ombra però non sempre ripara dalla radiazione riflessa, per esempio dalla sabbia, dal cemento o dalla neve, né dalla radiazione che proviene dai lati.

Indumenti

Gli indumenti in genere offrono un’ottima protezione dai raggi UV.

Le parti del corpo coperte con gli indumenti sono protette costantemente per tutto il giorno.

Una maglietta che copre anche le spalle o un cappello a tesa larga che copre anche fronte, naso, orecchie e nuca offrono una protezione efficace.

Gli occhiali da sole

Un’eccessiva esposizione ai raggi UV non danneggia soltanto la pelle, ma anche gli occhi.

Chi è spesso all’aperto dovrebbe proteggere gli occhi con un paio di occhiali da sole.

Acquistando occhiali da sole è importante verificare la presenza del simbolo CE e della dicitura «100% UV».

Le creme solari

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13,50.-

Si raccomanda di usare sempre prodotti solari in aggiunta al riparo, all’ombra e all’uso di indumenti.

Usando correttamente prodotti solari che offrono protezione sia dai raggi UVB che UVA, si può ridurre il rischio di sviluppare un cancro della pelle.

Ma attenzione, neanche un prodotto solare con fattore di protezione alto è un lasciapassare per un’esposizione illimitata al sole.


La pelle dei bambini

La pelle dei bambini è più sensibile di quella degli adulti.

Nei primi anni di vita i meccanismi protettivi naturali non sono ancora pienamente sviluppati.

La pelle dei bambini richiede quindi sempre una protezione particolare.

Consigli per i bambini

  • Fino a un anno di età, i bambini non devono essere mai esposti alla luce diretta del sole
  • Preferire l’ombra al sole
  • Evitare l’esposizione dalle ore 11 alle 15
  • Indossare un cappello con protezione della nuca o a tesa larga, maglietta, pantaloni e occhiali da sole
  • Sulle parti scoperte applicare una protezione solare in grado di proteggere dai raggi UVA (simbolo UVA) e UVB (indicazione del fattore di protezione), con un fattore di protezione della categoria alta (fattore di protezione almeno del valore 30).
  • Anche i prodotti solari resistenti all’acqua vanno riapplicati dopo il bagno
  • Proteggere anche labbra, orecchie, naso e dorso del piede

Come insorge il cancro della pelle?

Le nostre cellule contengono il patrimonio genetico (DNA) in cui sono conservate le informazioni necessarie allo sviluppo e al metabolismo di tutte le cellule.

I raggi UV danneggiano il patrimonio genetico.

Entro una certa misura il corpo è in grado di riparare i danni al DNA, ma alcune cellule possono riportare lesioni irreparabili e trasformarsi in cellule tumorali.

Che cos’è il melanoma?

La forma più pericolosa di tumore della pelle è il melanoma perché può formare metastasi.

Il melanoma insorge dalle cellule pigmentate della pelle.

Di per sé le macchie pigmentate (dette anche «nei») sono innocue.

In rari casi una macchia pigmentata può trasformarsi in cancro della pelle.

Ogni anno in Svizzera circa 2500 persone sono colpite da un melanoma e circa 310 muoiono per le conseguenze di questa malattia.


CANCRO DELLA PELLE

Che cos’è il tumore della pelle non melanoma?

Più frequenti ma meno pericolosi dei melanomi sono i cosiddetti «tumori chiari della pelle», come il basalioma (carcinoma basocellulare) e lo spinalioma (carcinoma spinocellulare).

Il numero esatto di persone che in Svizzera si ammalano ogni anno di basalioma o spinalioma non è noto, poiché la maggior parte dei registri dei tumori non raccolgono questo dato.

Si stima che il numero di nuovi casi sia compreso tra 20 000 e 25 000.

Questi tumori spesso sono asportati chirurgicamente dal medico alla prima seduta e non richiedono ulteriori terapie.

Rischio Oltre ai raggi UV

Anche altri fattori possono aumentare il rischio di ammalarsi di melanoma.

Le persone che hanno una o più delle seguenti caratteristiche devono proteggersi dal sole in modo particolarmente efficace e controllare spesso se la propria pelle presenta alterazioni.

Inoltre si dovrebbe concordare col medico l’eventuale necessità di controlli medici regolari della pelle:

  • Più di 100 macchie pigmentate sul corpo
  • Macchie pigmentate di forma e colore irregolari
  • Precedente tumore della pelle
  • Immunosoppressione (le difese naturali dell’organismo [sistema immunitario] sono indebolite a causa di malattia oppure sono soppresse per mezzo di medicamenti, per esempio in seguito a un trapianto di organi)

Controllo della pelle

È importante badare ad alterazioni della pelle e in caso di eventuali mutazioni della pelle recarsi da un medico.

Attualmente non vi sono sufficienti basi scientifiche per raccomandare alle persone che non corrono un rischio elevato di cancro della pelle controlli sistematici di accertamento diagnostico precoce.

Già l’impressione personale che una macchia cutanea sia cambiata è motivo sufficiente per consultare un medico.

Regola dell‘ABCD

La regola dell’ABCD può essere utile per riconoscere le alterazioni della pelle:




I VARI TIPI DI PELLE E I TRATTAMENTI SPECIFICI


La pelle (o cute) è un tessuto continuo appartenente all’apparato tegumentario. Il corpo umano ha una superficie  compresa tra  1,5 e 2 m2 circa. Considerando uno spessore medio degli strati superficiali di 2-3 mm, il  peso totale della pelle è valutabile nell’ordine di 10 Kg. Ciò implica che, dopo la muscolatura scheletrica, la cute è uno dei maggiori organi per estensione e peso (15% del peso corporeo). La pelle è costituita essenzialmente da tre strati che, procedendo dalla parte più esterna verso l’interna sono:

1- l’Epidermide:

rappresenta la parte più superficiale della pelle; è formata da vari strati di cellule di cui le principali sono i cheratinociti! Questi hanno origine nello strato basale ovvero, nella zona più interna e, dopo la maturazione, arrivano in superficie sotto forma di squame sottili destinate a staccarsi a ritmo continuo; la parte superiore dell’epidermide viene definita strato corneo.

2- il Derma:

nutre e sostiene l’epidermide infatti esso rappresenta l’impalcatura della pelle e contiene cellule definite fibroblasti che, sotto lo stimolo degli ormoni, producono:

  1. collagene: è la proteina di sostegno che costituisce il 90% del derma e che si forma soprattutto grazie a zinco e vitamina C
  2. elastina: è una proteina elastica che costituisce il 2% del derma conferendogli appunto la caratteristica dell’elasticità
  3. proteoglicani: sono simili a cuscinetti e sono costituiti da una frazione proteica e una zuccherina; in pratica, il loro compito è quello di riempire gli spazi tra le altre sostanze, conferendo così alla pelle un aspetto compatto e disteso

NB: l’attività dei fibroblasti si riduce a partire dai 30 anni di età; da quì ha inizio il processo di invecchiamento

3- l’Ipoderma:

è lo strato più profondo della cute ed è formato dagli adipociti, cellule adipose che hanno il compito di sintetizzare, cedere e assorbire i liquidi. Con il trascorrere degli anni, l’ipoderma tende a sciuparsi e ad avvizzire; questo degrado provoca la flaccidità tipica della pelle degli anziani.

LA PELLE: I VARI TIPI DI PELLE E I TRATTAMENTI SPECIFICI
Gli strati che compongono la cute

Le cellule ricche di cheratina dell’epidermide aderiscono le une alle altre grazie alla presenza di diverse sostanze che insieme formano il cosiddetto film idroacido-lipidico, composto da una parte grassa denominata sebo e da una parte acquosa definita fattore di idratazione naturale (Natural Moisturizing Factor NMF). L’NMF è quindi una miscela acquosa che svolge diverse funzioni:

  • contribuisce a mantenere la pelle morbida e idratata;
  • protegge la pelle da microrganismi esterni;
  •  regola il flusso di sostanze dall’esterno all’interno e viceversa;
  • mantiene, grazie anche alla presenza della flora microbica naturale, valori di acidità necessari affinchè non si sviluppino problemi dermatologici e/o infezioni.

Quando detergiamo la nostra pelle, o applichiamo su di essa una crema, andiamo ad agire sullo strato corneo; è importante non alterare il film idrolipidico presente su di esso e, allo stesso tempo, è di fondamentale importanza fornirgli delle sostanze utili a mantenerlo sano.

La pelle svolge numerose funzioni:

  • Funzione protettiva: la pelle provvede a difenderci dagli stimoli dell’ambiente esterno come gli agenti atmosferici, gli agenti chimici e gli agenti meccanici. Ecco quindi che la pelle ci protegge da acqua, neve, vento, calore, radiazioni dei raggi solari (melanina e acido urocanico del sudore), frizioni, pressioni, colpi e traumi. L’ispessimento di alcune aree cutanee per sfregamento o contatto, che induce alla formazione di callosità, altro non è che una reazione dello strato corneo con funzione protettiva;
  • Funzione secretiva: il sudore è la principale attività di secrezione attraverso la pelle; le ghiandole sudoripare in pratica provvedono a depurare l’organismo dai cataboliti, le sostanze di rifiuto e le scorie prodotte dal catabolismo, il processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto. Tra queste ci sono anidride carbonica, acqua, sebo, sodio, potassio, magnesio, calcio e cloro. Ecco spiegata la rilevanza di un buon regime dietetico, l’integrazione di sali minerali mediante integratori (specialmente se si compie attività fisica e sport) e l’assunzione di acqua e di bevande isotoniche per reintegrare elementi salini e idrici;
  • Funzione respiratoria:  la pelle respira e permette al corpo di respirare attraverso di lei. In particolare, alcune ricerche sostengono che la pelle sa in grado di assorbire quotidianamente circa 5 litri di ossigeno; naturalmente la pelle è ossigenata anche dall’interno del corpo mediante il sistema vascolare;
  • Funzione difensiva:  è  necessario che la pelle si difenda da tutto ciò che può provocare patologie, pertanto è dotata di meccanismi protettivi con funzioni antisettiche, antimicrobiche, battericide, fungicide e antimicotiche. A questo servono, per esempio, l’acidità della cute (il famoso pH) e le pellicole idrolipidiche emesse dalle ghiandole sebacee (il sebo ha anche funzione emolliente per mantenere morbida la pelle). Le difese della pelle ovviamente devono lavorare insieme al sistema immunitario globale. Se la pelle non gode di benessere ideale ma è intaccata da una qualche patologia (es. acne, seborrea), le abilità auto sterilizzanti che portano all’esterno gli elementi del drenaggio sono minori.
  • Funzione riproduttiva: nello strato meno superficiale dell’epidermide ha luogo la riproduzione cellulare che rinnova senza sosta la produzione epidermica, dalle prime fasi della cheratinizzazione fino alla desquamazione;
  • Funzione di termoregolazione: la temperatura dell’ambiente esterno deve essere in qualche modo filtrata dal corpo perché non provochi danni all’organismo e questo avviene grazie alla cute.

Nell’elencare le funzioni della cute noterete che non si parla di assorbimento, questo perchè la cute non è un organo deputato all’assorbimento bensì un organo di barriera e secrezione.

La sua funzione è soprattutto quella di difenderci da ciò che stà all’esterno e di eliminare le tossine!!Attenzione!!!! Gli spot di creme idratanti che penetrano in profondità danno un messaggio sbagliato!!Le creme si fermano sullo strato superficiale della pelle e la idratano grazie alla loro capacità di bloccare l’evaporazione dell’acqua.Esistono alcune sostanze in grado di penetrare lo strato corneo e di accedere agli strati più profondi della pelle attraverso i follicoli piliferi; tra queste abbiamo gli  Oli Essenziali

Si tratta di composti volatili che si disperdono per loro natura e arrivano in percentuali molto ridotte negli strati più profondi della pelle; è bene comunque non eccedere nell’uso di tali sostanze questo per evitare irritazioni e reazioni allergiche!!

Per quanto riguarda invece i tensioattivi e gli emulsionanti c’è da dire che questi, pur non riuscendo a penetrare, sono in grado di indebolire le proprietà barriera della cute e di favorire la penetrazione di altre sostanze e quindi, anche di sostanze dannose.

La pelle è un elemento importantissimo poiché ci differenzia gli uni dagli altri!

La conoscenza del proprio tipo di pelle è importante non solo per conoscersi meglio, ma anche per saper scegliere adeguatamente i prodotti ed i trattamenti cosmetici più indicati al proprio tipo di pelle.


La pelle normale

Viene definita normale la pelle liscia, compatta ed elastica che non presenta inestetismi di nessun tipo e che non necessita di particolari trattamenti se non il mantenimento del suo stato di salute.

La pelle secca

La pelle secca risulta sottile, poco idratata ed elastica. la sua natura può dipendere da fattori costituzionali o transitori che riducono la funzione delle ghiandole sebacee.

Chi ha la pelle secca dovrebbe idratare l’organismo bevendo molta acqua e mangiando grandi quantità di frutta e verdura e dovrebbe evitare di utilizzare detergenti troppo sgrassanti o contenenti alcol in quanto vanno a disidratare la pelle.

La pelle sensibile o con couperose

Si tratta di pelli chiare e sottili con la tendenza ad arrossarsi in modo reversibile o, nel caso della couperose, irreversibile.

Generalmente ciò è dovuto ad una predisposizione genetica ma è importante evitare di peggiorare la situazione attraverso trattamenti non idonei. La crema da giorno dovrebbe idratare e contenere filtri solari e principi attivi che contrastino la dilatazione dei vasi sanguigni (ad esempio il rusco) e ad azione calmante e lenitiva (come il bisabololo, la calendula, la camomilla).

La pelle grassa

E’ una pelle spessa, caratterizzata da una eccessiva produzione di sebo soprattutto nella zona T ( fronte, naso, mento).

Può presentare dei punti neri, pori dilatati e comedoni.

In genere la pelle grassa dipende soprattutto da fattori ormonali e necessita di cure mirate per evitare l’insorgere di patologie come ad esempio l’acne.

Questo tipo di pelle va detersa con prodotti delicati e con una bassa percentuale di grassi;

dopo la pulizia (detersione) dovrebbe essere applicato un tonico astringente, purificante o disinfettante ad esempio a base di lavanda, amamelide o tea tree.

Le creme devono essere poco grasse, arricchite con vitamina A ed E e di principi attivi sebo-riequilibranti.

Una o due volte a settimana è consigliabile effettuare una maschera a base di argilla verde, arricchita con un paio di gocce di olio essenziale di tea tree, oppure lavanda o agrumi, utile per disinfettare la pelle e assorbire il sebo prodotto in eccesso.

La pelle mista  

La pelle mista è una pelle non uniforme che presenta zone molto aride e secche alternate ad aree impure, acneiche e grasse.

La particolarità della pelle mista è dunque quella di presentare simultaneamente caratteristiche affini a pelle secca e pelle grassa.

Una pelle mista non dev’essere ipernutrita, ma nemmeno aggredita con lavaggi troppo frequenti o con prodotti altamente irritanti: le ghiandole sebacee sono delicate e possono reagire all’insulto incrementando esageratamente la produzione di secreto nelle zone in cui vengono “istigate”.

Quando ci si trova di fronte al problema della pelle mista, un importante consiglio è quello di prendersi cura della condizione dominante: in altri termini, quando la pelle mista è evidentemente più grassa e poco secca, è preferibile scegliere cosmetici che agiscano direttamente sul controllo dell’iperproduzione sebacea.

Attenzione anche con gli scrub: una pelle mista non richiede applicazioni quotidiane di cosmetici ad azione esfoliante. Normalmente, si consiglia di esfoliare la pelle mista non più d’una volta a settimana.

E’ importante sapere che la pelle mista risulta molto suscettibile ai cambi di stagione; pertanto, è bene variare l’utilizzo dei prodotti cosmetici durante i 12 mesi dell’anno.

In linea generale, possiamo affermare che i prodotti più indicati per questo tipo di pelle sono i detergenti  extra-delicati, sebonormalizzanti ed idratanti.

Da evitare, invece, tutti i prodotti formulati con ingredienti comedogenici, che potrebbero dunque favorire l’insorgenza di punti neri od altre imperfezioni sulla pelle.

Le rughe e i radicali liberi

Le rughe si formano in seguito ad un processo geneticamente irreversibile dovuto a fattori interni ed esterni.

Tra i fattori interni ricordiamo l’invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi, i fattori ormonali e genetici, le situazioni legate ai disturbi del fegato, dei reni o dell’apparato gastrointestinale.

Le cause esterne invece sono rappresentate da un’alimentazione scorretta e non bilanciata, dal fumo di sigaretta, dall’inquinamento ambientale, dallo stress e dall’uso di prodotti cosmetici inadatti al tipo di pelle.

Il 95% di ossigeno che respiriamo viene utilizzato dalle cellule del nostro corpo per produrre energia mentre il restante  5%  dà origine ai radicali liberi, utili al sistema immunitario per difendersi dai germi e da altri agenti patogeni che potrebbero attaccare il nostro organismo.

Questo in condizioni di normalità!!!

Ma cosa succede quando la % di radicali liberi aumenta???

L’eccedenza di radicali liberi anziché essere utile diventa causa di invecchiamento e, nei casi più gravi, dell’insorgere di malattie.

I radicali liberi sono molecole instabili ed inoltre sono in grado di sciogliere la membrana cellulare esterna e di attaccare le proteine e gli acidi nucleici all’interno delle cellule, danneggiando o modificando di conseguenza il DNA di quelle cellule aggredite e dando così luogo all’invecchiamento cellulare e, nei casi peggiori, all’insorgenza di patologie.

I radicali liberi possono essere contrastati attraverso l’assunzione di alcune sostanze assimilabili grazie alla dieta o assunte per uso topico:

  • antiossidanti: generano radicali stabili che bloccano la reazione a catena di quelli liberi
  • pigmenti vegetali (polifenoli, bioflavonoidi)
  • vitamine, in particolare quelle dei gruppi C, E, A
  • micronutrienti ed enzimi
  • selenio, rame, zinco, coenzima Q10, melatonina, acido urico.

Dove possiamo trovare queste sostanze?Semplice, tali sostanze si trovano nei vegetali, nella frazione insaponificabile di burri e oli e negli oli essenziali!!


Beauty Routine Viso: giornaliera, settimanale e mensile


Oggi voglio parlarvi di un argomento che potrebbe sembrare scontato ma in realtà non lo è: la routine di bellezza per il viso.

La pelle del viso merita una cura e una attenzione particolare poiché il viso rappresenta la parte del corpo più esposta alle aggressioni degli agenti atmosferici esterni: sole, vento, freddo, inquinamento.

Inoltre, sul viso si riflettono anche i nostri stati d’animo: riso, pianto, stress ed emozioni…..tutti fattori che lasciano il segno sul nostro volto.

Una corretta cura del viso deve partire necessariamente dalla conoscenza del proprio tipo di pelle,  questo perché ci permette di effettuare dei trattamenti mirati, adatti al nostro tipo di pelle, con l’utilizzo di prodotti specifici.

Penso che uno dei  sogni di tutte noi sia quello di avere una pelle perfetta e sana.  Ma come appare una pelle perfetta e sana??

Una pelle perfetta è una pelle  che si presenta luminosa, liscia, morbida ed elastica, molto idratata e dal colorito uniforme.

In realtà questo sogno non è tanto difficile da raggiungere se mettiamo in pratica dei piccoli accorgimenti ed è per questo che ho deciso di parlarvi della Routine di Bellezza per il Viso fatta di tanti piccoli step che devono essere eseguiti come dei piccoli rituali di bellezza e non dimenticate che il segreto per il successo è la costanza!!

Adesso vi spiegherò cosa fare per poter sfoggiare una bella pelle sana e curata e quali prodotti specifici utilizzare a tale scopo.

Partiamo dal presupposto che, per avere una bella pelle curata, bisogna adottare dei piccoli accorgimenti quotidiani, da ripetere mattina e sera; poi ci sono dei trattamenti che possiamo effettuare una volta a settimana ed altri trattamenti da effettuare una volta ogni 15 giorni!!


Beauty routine viso mattutina giornaliera:

Detersione

Latte Detergente
Pure & Matte

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Latte Detergente
Milk & Silk

35CHF

La detersione rappresenta il  1° step da seguire la mattina, appena alzate, anche se lo avete fatto la sera prima, questo perché durante la notte la pelle espelle residui di trucco e sebo che non donano un bell’aspetto al nostro viso. Tali impurità devono essere necessariamente rimosse poiché la loro presenza ostacolerebbe la normale traspirazione della pelle; la detersione è essenziale perché conferisce alla pelle una maggiore luminosità ed un aspetto più salutare.

Allo stesso tempo però c’è da dire che questa non deve in alcun modo minare il fragile equilibrio del film idrolipidico né alterare il pH della pelle che deve rimanere acido.

L’acqua da sola non è sufficiente a rimuovere lo sporco ma bisogna utilizzare dei prodotti specifici che devono essere scelti in base al proprio tipo di pelle.

In commercio ne esistono tanti ma il mio consiglio è quello di optare per un detergente delicatissimo poiché la zona del viso e del collo sono le parti più fragili e reattive alle aggressioni sottolineando che, qualunque tipo di detergente utilizzato per la detersione deve essere sempre risciacquato.

Il sapone è la prima cosa a cui si pensa quando arriva il momento di lavarsi, purtroppo però, la stragrande maggioranza dei saponi disponibili aggredisce la pelle e altera il film idrolipidico che ricopre l’epidermide.

I saponi sono materie alcaline che infrangono l’equilibrio acido del pH cutaneo: per questo motivo io sconsiglio il suo utilizzo nella fase della detersione del viso mentre lo consiglio se dobbiamo lavare le mani!

Se proprio si preferisce utilizzare il sapone per detergere il viso consiglio di scegliere un sapone naturale prodotto secondo il metodo della saponificazione a freddo che rappresenta l’unico metodo che consente al sapone di conservare la sua parte di glicerina.

Tonico

Tonico Addolcente

35.-

L’applicazione del tonico, che segue la fase della detersione, ha lo scopo di andare a chiudere i pori, rinfrescare e tonificare l’epidermide nonché a ripristinare il pH; con l’applicazione del tonico inoltre si vanno a rimuovere eventuali residui di detergente.

Il tonico può essere applicato direttamente sulla pelle attraverso la nebulizzazione oppure  utilizzando un dischetto di cotone imbevuto che deve essere picchiettato sul viso.


Idratazione

Crema Viso Oro e Acidi Ialuronici 135.-
Siero Viso Illuminante Oro 95.-

L’idratazione è legata al tenore d’acqua negli strati superficiali e profondi della pelle.

Per avere una pelle ben idratata, il primo passo fondamentale è nutrirsi correttamente e bere acqua a sufficienza; è impossibile infatti far penetrare l’acqua o elementi idrofili attraverso l’applicazione di prodotti sulla pelle poiché questa è una barriera impenetrabile e tale deve restare.

I cosmetici cosiddetti “idratanti” sono cosmetici che devono essere in grado di limitare la naturale perdita idrica della pelle e questa funzione può essere svolta in vari modi.

La fase dell’idratazione prevede l’applicazione di creme, oli, burri, lozioni che, per le ragioni spiegate prima, devono avere delle determinate caratteristiche ovvero devono essere:

  • umettanti:  devono essere in grado di mantenere l’umidità della pelle;
  • emollienti: devono essere in grado di conservare l’umidità già presente della pelle;
  • lubrificanti: devono depositare un sottile strato lipidico protettivo sulla pelle al fine di limitare l’evaporazione dell’acqua che avviene in superficie.

In questa fase il prodotto maggiormente utilizzato è la crema idratante (da giorno) che ha lo scopo fondamentale di andare a proteggere l’epidermide.


Come applicare la crema viso:

usare le dita delle mani per stendere la crema sul viso verso l’alto e verso l’esterno; dopo che la crema è stata assorbita picchiettare leggermente tutto il viso per stimolare la circolazione sanguigna.


Contorno Occhi

Durante la fase di idratazione ponete particolare attenzione al contorno occhi che deve essere trattato con un prodotto specifico.

Plump & Relax
Contorno Occhi e Labbra

60.-

La cura del contorno occhi è fondamentale se si vuole avere uno sguardo più fresco e riposato e si vuole agire su borse e occhiaie.

La crema per il contorno occhi va picchiettata delicatamente utilizzando solo il dito anulare, che è quello che esercita la giusta pressione per tale scopo,  sia sulla palpebra superiore che inferiore procedendo dall’interno verso l’esterno sopra, dall’esterno verso l’interno sotto.


Siero

Quando non si è più giovanissime si può optare anche per l’utilizzo di un siero che va applicato prima della crema idratante.

Hydra & C
Siero Vit.C & Acido Ialuronico

80.-

Il siero è un prodotto che svolge diverse funzioni: regala luminosità al viso, stimola il rinnovamento cellulare, garantisce un colore più uniforme, riduce i segni dell’invecchiamento epidermico e fornisce una buona idratazione.

Presenta una formulazione concentrata e ricca di principi attivi per cui ne bastano pochissime gocce che vengono assorbite rapidamente.


Ordine di applicazione

  1. Siero: massaggiandolo con i polpastrelli e poi picchiettandolo delicatamente per stimolare il microcircolo e l’assorbimento dei principi attivi
  2. Contorno Occhi e labbra: con i polpastrelli degli anulari; verso l’esterno superiormente e verso l’interno inferiormente agli occhi; verso l’esterno sulle labbra usando indice e medio contemporaneamente sia sopra che sotto
  3. Crema: con movimenti avvolgenti verso l’esterno e verso l’alto

A questo punto avete terminato la vostra routine viso mattutina e potete procedere al make up ma io consiglio sempre di applicare una puntina di Plump & Relax contorno occhi e labbra sulle labbra per andare ad idratare le labbra che, secondo me, è un aspetto che non va sottovalutato.


Beauty routine viso serale giornaliera:

Finalmente dopo una giornata di lavoro o di studio siamo a casa e cosa facciamo??

Detersione (struccarsi)

In questo caso assume un aspetto rilevante la rimozione del make up;
il trucco a lungo andare, e specie se tenuto per lungo tempo sul viso, causa un invecchiamento precoce della pelle e può dar luogo all’insorgenza di alcuni problemi antiestetici come acne, infiammazioni e punti neri.

Struccarsi in modo scorretto o addirittura saltare questa fase può rivelarsi controproducente per la nostra pelle e la nostra bellezza;  una mancata o scorretta rimozione del make up può portare a pori ostruiti, la pelle non riesce a respirare e, di conseguenza,  andremo incontro all’insorgenza delle prime rughe o al peggiorare delle stesse.

C’è addirittura chi consiglia di eseguire questo step almeno due ore prima di andare a coricarsi in modo che la pelle abbia il tempo di riequilibrarsi e ossigenarsi ma non ti chiederò di fare questo, l’importante per adesso è che da adesso in poi tu ti prenda l’impegno di struccarti tutte le sere!

1-Olio Vegetale:

Per il trucco waterproof puoi anche usare un dischetto di cotone con un po’ di olio di cocco per rimuovere il make up, per poi procedere con la detersione con il latte detergente più indicato alla tua pelle.

Lo sapevate che gli attori del ‘900 si struccavano con burro o strutto dopo gli spettacoli?

Infatti i corpi grassi sono fantastici per rimuovere il make up più ostinato in quanto quest’ultimo è costituito anch’esso per la maggior parte da corpi grassi.

Ma quali sono gli oli vegetali più adatti a struccarsi?

Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta; potete variare da quelli meno cari come l’olio di mandorle, l’olio di oliva, l’olio di nocciolo di albicocca, l’olio di cocco, l’olio di sesamo, l’olio di riso a quelli più costosi come l’olio di argan e l’olio di jojoba.

Il mio preferito, come vi dicevo prima, è l’olio di cocco!!

2-Latte Detergente:

indicato soprattutto per le pelli secche, non aggredisce la pelle e la libera dal trucco in modo delicato ed efficace;

3-Tonico

A questo punto potete passare sul viso un dischetto di cotone imbevuto di tonico per ultimare la pulizia e togliere ogni residuo sulla pelle.


4-Idratare e nutrire

Dopo essersi accuratamente struccante e aver applicato il tonico si passa all’applicazione del siero e della crema.


Beauty routine viso settimanale

Esfoliazione

Esfoliare la pelle è sinonimo di pulizia cutanea !

Gli esfolianti sono prodotti cosmetici che hanno lo scopo di andare a rimuovere le cellule morte presenti nello strato superficiale della pelle. Dopo l’esfoliazione,  infatti,  la pelle sarà visibilmente più luminosa, levigata e liscia questo perchè viene promosso il rinnovamento cellulare dell’epidermide e,  allo stesso tempo, viene stimolata la sintesi del collagene e dell’elastina nel derma.

L’esfoliazione inoltre rappresenta un trattamento efficace contro la pelle secca poiché il rinnovo cellulare che ne deriva aiuta a mantenere la pelle morbida ed idratata posticipando la formazione delle rughe.

Altro vantaggio dell’esfoliazione è che  questa favorisce l’assorbimento dei principi attivi applicati immediatamente dopo il trattamento esfoliante.

Si consiglia di eseguire un trattamento di esfoliazione almeno una volta a settimana ma, dopo i 40 anni, si raccomandano trattamenti esfolianti più frequenti questo perché , a partire da quest’età, il turn over cutaneo rallenta progressivamente e le cellule dello strato epidermico superficiale conferiscono alla cute  un aspetto meno luminoso  e poco compatto; con il progredire dell’età la produzione di collagene da parte dei fibroblasti si riduce sempre più pertanto la pelle  inizia a perdere elasticità, morbidezza e tono. Difatti gli scrub riattivano la microcircolazione e accelerano la rigenerazione cellulare evitando l’assottigliamento del derma ma al tempo stesso levigano lo strato corneo che, con l’avanzare dell’età tende ad inspessirsi.

La frequenza dell’esfoliazione quindi varia in base all’’età e al tipo di pelle!!

Tra i vari prodotti esfolianti abbiamo gli scrub (esfolianti meccanici), i peeling (chimici o enzimatici) e i gommage.
Inoltre, se si vuole potenziare l’effetto esfoliante si possono utilizzare dei panni in microfibra o un guanto di crine.

Mineral Cream Scrub
100ml
60.-
Peeling Gel Esfoliante Enzimatico
100ml
70.-

Maschera viso

Alla fase dell’esfoliazione segue l’applicazione di una maschera di bellezza anche perché, come abbiamo detto in precedenza, l’esfoliazione favorisce l’assorbimento dei principi attivi dei prodotti che applichiamo subito dopo, infatti, dopo uno scrub, un peeling o un gommage,  si consiglia di applicare sulla pelle sostanze nutritive, rigeneranti ed emollienti al fine di assicurare una maggiore idratazione e protezione cutanea.

Le maschere di bellezza sono utilizzate per andare a contrastare alcuni inestetismi cutanei localizzati sul viso e la loro applicazione regolare (almeno una maschera a settimana) conferisce alla pelle un aspetto più giovanile e fresco.

Ogni maschera viso è unica ed è costituita da un mix di principi attivi funzionali accuratamente studiato per ottenere  l’effetto estetico o terapeutico richiesto.

Maschera Viso Effetto Lift
acidi Ialuronici
87,50.-

Possiamo avere:

  • maschere emollienti/umettanti: hanno lo scopo di ammorbidire ed elasticizzare gli strati più superficiali della pelle
  • maschere rivitalizzanti: donano una certa tonicità al viso
  • maschere idratanti: favoriscono la penetrazione di acqua attraverso la cute rendendola più elastica e tonica
  • maschere calmanti/disarrossanti: studiate per contrastare il rossore tipico delle pelli sensibili, con acne o con couperose
  • maschere dermopurificanti: vanno a purificare la pelle in profondità contrastando  la formazione di acne e punti neri
  • maschere schiarenti:  realizzate con sostanze esfolianti come l’acido cogico, l’acido glicolico e l’acido salicilico; queste maschere vanno a contrastare le macchie cutanee dovute all’iperpigmentazione che conferiscono al viso un aspetto  poco elegante, sciupato e stanco.

Ordine di Applicazione Prodotti Settimanale:

  1. Struccante
  2. Latte Detergente
  3. Scrub o Peeling
  4. Maschera
  5. Siero
  6. Contorno Occhi e Labbra
  7. Crema

Beauty Routine Mensile

La Pulizia del viso

L’ultimo punto è rappresentato da una profonda pulizia del viso.

Questo è un trattamento la cui frequenza varia a seconda dello stato della pelle; possiamo effettuare un’ accurata pulizia del viso una volta a settimana, ogni 15 giorni o addirittura una volta al mese!!

Ovviamente più si hanno cure e attensioni nei confronti della pelle del nostro viso, meno pulizie profonde saranno necessarie al fine di mantenere il viso impeccabile. Se in passato non sei stata molto attenta o non ti hanno saputo spiegare bene quali sono i passi fondamentali per una corretta cura del viso potresti aver bisogno di una serie di trattamenti ravvicinati per poi diminuire gradualmente. Se ti interessa questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo: Pulizia Viso: perché farla dall’estetista


COSA SUCCEDE SE ANDIAMO A DORMIRE SENZA STRUCCARCI?


Quante volte ci hanno detto che alla base di una pelle sana e luminosa c’è una buona crema viso?

Tantissime.

Ma sapete cosa fa davvero la differenza?

La PULIZIA DEL VISO prima di andare a letto!

Prima di coricarsi, la pelle deve essere perfettamente struccata, così da eliminare germi, batteri, residui di make up e, non da ultimo, le polveri inquinanti accumulate durante il giorno.

Certo, andare a letto con il truccodella giornata appena trascorsa – se capita di rado! – non è poi così grave ma quello che succede quando non ci si strucca regolarmente potrebbe non essere tanto piacevole.

Da brufoli indesiderati all’invecchiamento precoce!


Vediamo le conseguenze del non struccarsi prima di andare a letto!

Potete truccarvi quanto volete ma è fondamentale che, prima di andare a nanna, possiate ritagliarvi del tempo per struccarsi con cura. E non solo perché altrimenti la mattina dopo potreste somigliare a dei panda con tutte le ciglia appiccicate e la matita che vi è scivolata fino al naso.

Le conseguenze possono essere molto più gravi di quanto immaginate.

Prendiamo il caso di Theresa Lynch, pubblicato sulle pagine di cronaca nei giorni scorsi, per poi finire anche sulla rivista scientifica Ophthalmology.

Il motivo di tanto clamore?

La sua decisione di non struccarsi per 25 anni, con delle conseguenze molto serie per la sua salute.

Ebbene sì, all’interno della palpebra Theresa aveva delle piccole MASSE COMPATTE lasciate dal mascara. Alcune avevano addirittura attraversato la congiuntiva intaccando la cornea.

È stato necessario un intervento chirurgico di ben 90 minuti per rimuovere le masse e nonostante questo sono rimaste cicatrici permanenti su palpebra e cornea.

Insomma, badate bene a cosa può comportare questa cattiva pratica.


Per convincervi a struccarsi prima di andare a dormire, vi ricordiamo alcune conseguenze:


1- IRRITAZIONE agli OCCHI

I migliori dermatologi al mondo hanno dichiarato che rimuovere il trucco è un passo importantissimo per la cura della pelle. Saltare questo step, potrebbe causare possibili irritazioni agli occhi e infezioni. Le minuscole particelle di trucco provenienti da ombretti, mascara ed eye liner possono infatti scivolare negli occhi e causare arrossamenti, prurito e brutte infezioni. Proprio così. Non rimuovere il trucco può comportare infezioni batteriche a livello ciliare e nella zona congiuntivale o pericolose infiammazioni, come ad esempio l’orzaiolo. Non solo. Non rimuovere il mascara prima di dormire può indebolire le ciglia, renderle rigide, inclini a spezzarsi e, dunque, a cadere.


2- LABBRA SCREPOLATE

Andare a letto senza rimuovere il rossetto, può essere davvero una cattiva abitudine per le labbra. Infatti, le sostanze chimiche contenute in questi prodotti possono assorbire l’umidità dalle labbra durante la notte, lasciandole screpolate e secche.


3 – Comparsa di BRUFOLI

La comparsa di brufoli è probabilmente il motivo più ovvio che dovrebbe indurci a prestare attenzione alla rimozione del trucco. Se dormi con il trucco la tua pelle non riesce ad espellere correttamente le cellule morte e le impurità accumulate durante il giorno e ciò può causare pori ostruiti, punti neri o brufoli. Inoltre se la tua pelle è una pelle mista tendente all’acne, la cattiva abitudine di non struccarsi può peggiorare di molto la salute del tuo viso.


4- PELLE SECCA

In generale, non struccarsi prima di dormire contribuisce a seccare la pelle e a renderla meno luminosa. Inoltre, se non si rimuove con attenzione il trucco, potrete spalmare tutte le creme idratanti e anti-age che vorrete… ma senza nessun risultato! Il trucco agisce infatti da barriera, bloccando l’azione sulla pelle dei prodotti che utilizziamo per la nostra skincare quotidiana.


5- INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

Durante la giornata, il trucco provoca una maggiore esposizione della pelle ai radicali liberi: dormire con il trucco può aumentarne l’accumulo. Questo fenomeno comporta la disgregazione del collagene, dunque un invecchiamento precoce. Ricorda, inoltre, che durante il giorno la pelle del viso è molto esposta a smog e fattori inquinanti che, già di per sé, compromettono l’elasticità e la freschezza della cute.


Come rimuovere il trucco?

Le salviette struccanti non bastano! Queste, infatti, eliminano solo il prodotto superficiale, ma nulla di più.

Se hai intenzione di usare le salviette per struccarti, usale come primo passaggio per togliere la maggior parte del trucco, ma non dimenticare di utilizzare un buon detergente.

Dunque, quali passi dobbiamo seguire per rimuovere correttamente il trucco?

1- Lega sempre i capelli prima di struccarti, per rimuovere il trucco anche dalla fronte.
2- Assicurati di eseguire pulire la pelle due volte. Il primo lavaggio è utile per la rimozione del trucco, mentre il secondo è necessario per pulire correttamente (e a fondo!) la pelle.
3- Inizia struccando le labbra: rimuovi prima il colore delle labbra per evitare che esso venga letteralmente distribuito su tutta la faccia.
4- Il prossimo passo è quello di struccare gli occhi: la cosa più importante da ricordare è che la pelle in questa zona è molto sottile e delicata. Sii gentile ed evita di strofinarti!
Se hai problemi a rimuovere il trucco scuro, prova ad applicare un po’ di olio di cocco, utile contro le formule waterproof, più ostinate.
5- Rimuovi il fondotinta applicando lo struccante sul viso.
6- Detergi il viso con un buon latte detergente specifico per la pelle del tuo viso e risciacqua

7- Continua con un tonico e

8- termina con la crema specifica per il tuo tipo di pelle.

Per rimuovere il trucco in modo davvero efficace, prova a immergere un panno in acqua calda, per poi posizionarlo sul viso. Il vapore aprirà i pori e aiuterà a rimuovere lo sporco in eccesso che potrebbe essere rimasto sulla pelle. Ma attenzione, se hai la pelle che si arrossa facilmente o con capillari fragili, meglio evitare.

Se non lavi il tuo viso prima di dormire, trasferirai l’accumulo di oleosità dai capelli, dal viso e dal trucco sulla federa del tuo cuscino ed i residui di sporco si accumuleranno sulla pelle ogni notte. Mentre dormiamo, la nostra pelle si rigenera da sola, ma se i nostri pori sono ancora pieni di trucco, non sono in grado di respirare, impedendo il ripristino.

Pulire la pelle a fondo significa avere una pelle sana!


CURA IL VISO IN 5 STEP


Ti hanno detto che devi lavare il viso e mettere un po’ di crema, ma non ti hanno spiegato quando, quante volte al giorno e, soprattutto, con che cosa

Difficile curare il viso “a sentimento”, specie se non sei del mestiere. Ben più facile, ahimè, imbattersi in castronerie cosmetiche degne di una sgridata dalla tua estetista di fiducia! 

Qui di seguito hai i principali passaggi quotidiani per una routine viso assolutamente impeccabile. Ricorda di ripetere questi step 2 volte al giorno: una la mattina, una la sera prima di andare a dormire.


1 – Detergi. 

E’ la prima regola di bellezza se vuoi avere un viso splendido. Scegli il detergente più adatto al carattere della tua pelle (delicata, secca, grassa).

  1. Massaggia bene il detergente su viso e collo con movimenti circolari per non più di 1-2 minuti.
  2. Risciacqua con acqua corrente.
  3. Tampona delicatamente con una salvietta asciutta.

E’ severamente vietato lavare il viso con il sapone per le mani (quello più usato da chi è alle prime armi con la cura di sé) e tutti i detergenti che non nascono espressamente per soddisfare le esigenze del viso. 

A ogni pelle, il suo prodotto e
a ogni parte del corpo, il suo detergente specifico! 
Laveresti mai i capelli con il dentifricio? 🙂 


2 – Tonifica

Usa una lozione specifica, adatta al tuo tipo di pelle. Imbevi un dischetto di cotone e passalo su viso e collo: sa di fresco ed è un passaggio davvero veloce.

(Un impiego alternativo del tonico è direttamente sulle dita, leggermente picchiettato coi polpastrelli ma io consiglio l’uso dei dischetti di cotone perché aiutano a rimuovere i residui di impurità sulla pelle).

Mi raccomando: assicurati che nel tuo tonico
non ci sia Alcool!

“Non serve a niente!” :
mi capita spesso di sentire donne e ragazze scettiche sull’utilizzo del tonico. In fin dei conti ha un aspetto acquoso e va semplicemente
passato sulla pelle.

Considerare il tonico un prodotto opzionale o, addirittura, inutile è profondamente sbagliato. La lozione tonica è di fondamentale importanza: oltre a perfezionare la detersione (se ci fai caso, a volte il dischetto inumidito raccoglie anche un po’ di sporcizia sfuggita al detergente), il tonico contrasta l’azione negativa del calcare sulla cute riportando
il pH ai valori ottimali e, un pH idoneo, è la chiave per una pelle più forte e protetta dagli agenti contaminanti e irritanti!


3 – Applica il contorno occhi 

Il contorno occhi è una zona del viso con regole tutte sue: delicatissimo, facile al gonfiore, alle occhiaie e ai problemi di circolazione. Utilizza un prodotto specifico per il tuo contorno occhi assicurandoti di massaggiarlo solo nella parte inferiore e laterale.

Mi raccomando: tratta il contorno occhi con delicatezza, senza premere troppo. I movimenti migliori sono circolari, lievi e nella direzione delle tempie, dove hanno sede alcuni importanti centri linfatici.


4 – Applica il siero

Se vuoi un risultato visibile, applica il siero su viso e collo facendolo assorbire con movimenti orizzontali. Ne bastano poche gocce!

Il siero è, da sempre, il prodotto contenente la maggior concentrazione di attivi. Grazie alle sue microparticelle ha un’alta facilità di penetrazione cutanea e raggiunge gli strati profondi dell’epidermide in breve tempo.


5 – Applica la crema viso

Indispensabile, la crema viso contiene molecole specifiche per lavorare sugli inestetismi del viso e proteggerlo dagli agenti ambientali. Assicurati di avere una crema adatta per il giorno e una per la notte. Applicane la giusta quantità su viso e collo con un massaggio “liftante”.


Non sai qual è il tuo tipo di pelle?
Non riesci a scegliere il prodotto giusto per te? 

Sappi che creme, sieri e detergenti sono del tutto personali: questo significa che ciò che va bene per tua figlia, tua mamma o una tua amica potrebbe non agire altrettanto bene su di te.

Sebbene sui cosmetici ci sia scritta la destinazione d’uso, capire il proprio tipo di pelle non è una missione semplicissima. Spesso una pelle molto grassa nasconde al suo interno una profondissima disidratazione che sfugge ad un occhio inesperto.

Il momento “diagnostico” è talmente importante che qui da BeYouTi dedichiamo la massima attenzione all’analisi della pelle attraverso un Check-up dedicato!

Se hai dubbi in materia cosmetica, non agire in autonomia e fatti consigliare!


E se il problema è la pigrizia?

La pigrizia è una bestia dura da abbattere perché è quella che ti fa dire “non ho tempo”. Se ti fermi un secondo a pensare lo riconosci da te: solitamente troviamo sempre un po’ di tempo per le cose che ci piacciono. 

In questo caso la routine per il tuo viso richiede solo 3 minuti che, moltiplicati per 2 volte al giorno, fanno 6 minuti totali! 

⏳ Una missione decisamente alla tua portata!


E se sei demotivata?

Scegli i giusti prodotti, distribuiscili in un luogo accessibile e ben in evidenza (ad esempio una mensola vicino allo specchio) e mettiti alla prova! In una settimana la tua pelle sarà diversa. In due molto bella. In tre fantastica. In un mese decisamente irriconoscibile.

E ora immagina di riuscire a curarti
sempre così! 🙂